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"Aumento di salario ma resto un sindaco di semi-milizia"

Il Sindaco di Bellinzona Branda: "Adeguamenti previsti nello studio sulle aggregazioni. L'attività ora più intensa"

Ieri sera, il Consiglio comunale di Bellinzona ha approvato il nuovo Regolamento comunale. Tra le varie misure, la più discussa è quella sull'adeguamento dei salari dei Municipali, che consiste in un aumento del salario del Sindaco a 120mila franchi, 95mila per il vicesindaco e 80mila per gli altri membri dell'esecutivo. In pratica quasi raddoppiati rispetto al periodo della "vecchia" Bellinzona.

Ma per il Sindaco della capitale Mario Branda un aumento giustificato e non certo sorprendente.

Sindaco Branda, il Consiglio comunale ha detto sì al nuovo Regolamento comunale.
Un atto fondamentale per l'organizzazione del Comune e il suo successivo funzionamento dello stesso. Una serie di cinque messaggi che ci consentiranno di iniziare e svolgere le attività nel modo migliore. 

Uno di questi punti era l'aumento del salario per i municipali bellinzonesi.
L'adeguamento degli stipendi era un elemento contenuto nello studio aggregativo, esplicitato pure in termini numerici. Era quindi un passaggio già contemplato quando si è cominciato a lavorare sul progetto della Nuova Bellinzona. Vorrei però sottolineare che nel complesso le indennità versate ai membri del Municipio rappresentano una spesa inferiore rispetto a quella complessiva per gli esecutivi dei 13 comuni aggregati.

L'approvazione del Regolamento ha riportato la discussione sulla politica di milizia e la sua possibile professionalizzazione. Come si trova un equilibrio.
Il punto è capire quale sia l'organizzazione migliore per una buona conduzione degli enti pubblici. E, a partire da una certa dimensione dei comuni, si impone il problema di che tipo di occupazione possono o devono avere i politici. Si è discusso del passare a un sistema professionale, come in vigore in tutta la Svizzera per i comuni sopra i 20mila abitanti. Ma abbiamo ritenuto che fose un sistema non in linea con la nostra storia, dove solo i Consiglieri di Stato sono impiegati al 100% nel loro ruolo politico, e peraltro troppo oneroso.  Abbiamo quindi optato per una via di mezzo semiprofessionale, che ci consente di conservare il sistema di milizia e mantenere un certo grado della nostra professione. Inoltre ci permette di evitare un sistema previdenziale troppo oneroso, evitando la pensione garantita per coloro che mollano la propria attività professionale per fare politica a tempo pieno.

Quanto la impegna fare il sindaco di "semi-milizia"?
Nel messaggio municipale si parla di un 70%. Percentuale che però non si può riferire a una settimana di 40 ore perché il realtà supererebbe le 50-60 ore la settimana. Attività politica che, come i miei colleghi, si estende anche al sabato o alla domenica...

In pratica, lei la mattina si sveglia "avvocato" o "sindaco"...
A seconda della giornata... ad esempio ieri ho cominciato da avvocato, poi dalla tarda mattinata mi sono occupato di alcune faccende in Municipio. Domani sarò tutto il giorno sindaco... Insomma, a dire il vero non ci si annoia mai, ed è il bello di questa attività!

A proposito, l'attività è diventata più intensa con l'avvento della "Nuova Bellinzona"?
Sinceramente sì e ho notato il cambio. Ci sono molte più riunioni, molti più incontri individuali, lo studio di vari incarti. Cerchiamo di essere presenti in tutti i quartieri e vivere le loro attività sociali. E' un lavoro supplementare, che in realtà facciamo molto volentieri per il senso di appartenenza che ci lega tutti alla Nuova Bellinzona.

MS

Redazione | 19 set 2017 14:53

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