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"Il mio ruolo non in discussione per una cena da 150 euro"

Il presidente PPD Fiorenzo Dadò: "Ero in buona fede. Sono pronto a parare gli attacchi degli altri partiti"

Dopo le prime smentite al Quotidiano della RSI (per saperne di più clicca qui), Fiorenzo Dadò chiarisce in un'intervista al Corriere del Ticino la sua posizione nella vicenda del presunto soggiorno pagato alla compagna dello stesso presidente PPD, che in realtà si limiterebbe a una cena: "(...) sono stato tre giorni in vacanza e il soggiorno è stato da me pagato e offerto alla mia compagna. Il giorno della partenza dall'albergo, in ricezione al momento del pagamento in contanti della fattura, mi è stato comunicato che due cene, per un totale di 150 euro, erano state offerte (...) Ho pensato a un gesto di cortesia nei confronti della mia compagna da parte di un collaboratore professionale, che non conosco e non ho mai incontrato. Si parla di tre anni fa quando Argo One non era un problema per nessuno ed era un partner professionale per il Cantone".

Secondo Dadò, politicamente non cambierà nulla: "Non credo proprio che i miei colleghi mettano in discussione il mio ruolo per una cena da 150 euro, accettata in buona fede tre anni fa". Tuttavia è pronto agli attacchi che riceverà da altri partiti: "Sono pronto, come sempre".

 

Redazione | 18 set 2017 06:23

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