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"Vergognosa richiesta di Albertoni e Modenini"

Marchesi indignato per la lettera con la quale si invita PLR e PPD a bocciare tutte le proposte su "Prima i nostri"

La lettera inviata ieri ai gruppi parlamentari del PLR e del PPD dal direttore della Camera di commercio ticinese Luca Albertoni e da quello dell'Associazione industrie ticinesi Stefano Modenini per chiedere loro di respingere tutte le proposte che verranno sottoposte al Gran Consiglio nell'ambito dell'applicazione dell'iniziativa "Prima i nostri", di cui ha dato notizia oggi il Corriere del Ticino, ha suscitato l'aspra reazione del presidente dell'UDC Ticino Piero Marchesi, il quale parla di "vergognosa richiesta". 

"Il CdT di oggi rivela che la Camera di commercio ticinese e AITI hanno scritto a tutti i Parlamentari del PLR e del PPD per richiamarli all'ordine sull'applicazione di Prima i Nostri, che a ottobre verrà presumibilmente trattata dal Gran consiglio" scrive Marchesi. "Il loro auspicio - che è una richiesta molto chiara - è che vengano da loro bocciati tutti gli atti parlamentari compresa la legge d'applicazione. Per Albertoni e Modenini, i direttori della Camera di commercio e di AITI, ciò che ha deciso il popolo evidentemente poca conta, a loro importa che le aziende possano andare avanti ad operare senza regole in un mercato del lavoro che è vieppiù difficoltoso per i ticinesi."

"D'altro canto Modenini ieri sera al Quotidiano della RSI, nel faccia a faccia sull'iniziativa Salviamo il lavoro in Ticino che propone i salari minimi, ha bellamente affermato che per un lavoratore è meglio percepire il sussidio di cassa malati piuttosto che un aumento di stipendio" prosegue Marchesi. "Ritiene che deve essere lo Stato a compensare quanto le aziende non vogliono versare al proprio dipendente? Complimenti per la visione liberale!"

"Nella lettera inviata ai Parlamentari PLR e PPD, le due associazioni affermano che Prima i nostri non sarebbe applicabile, che è illegale" scrive il presidente UDC. "Le stesse cose che le associazioni economiche, ben assecondate dai loro rispettivi partiti, dicevano in occasione dell'applicazione del 9 febbraio a Berna. Nulla è mai applicabile, soprattutto quelle misure che metterebbero qualche regola nel mercato del lavoro a beneficio dei lavoratori residenti. Evidentemente, anche in questo caso, auspicano il pieno sabotaggio della volontà popolare."

"AITI e Camera di commercio rimproverano spesso l'UDC di considerare tutti gli imprenditori speculatori. Un'assurdità incredibile. Abbiamo sempre difeso gli imprenditori seri e onesti, ma abbiamo anche spesso attaccato quelli che invece speculano sulla pelle del popolo ticinese" prosegue Marchesi. "Le richieste formulate a PLR e PPD non fanno altro che mettere loro dalla parte di chi non vuole regole nel mercato del lavoro e che afferma di voler combattere la speculazione, ma poi alla prova dei fatti preferisce che nulla cambi."

"Prima i nostri è stata votata dal popolo e se per Albertoni e Modenini questo ha ancora un valore, avrebbero dovuto astenersi dal formulare queste vergognose richieste" conclude Marchesi. "Spero vivamente che l'appello di AITI e Camera di commercio trovi la risposta chiara da PLR e PPD "Noi rispondiamo solamente al popolo!"."

Redazione | 15 set 2017 10:05

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