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"Prima i nostri" segnalata a Bruxelles e Parigi

Il Gruppo transfrontaliero europeo ha scritto ieri una lettera. "Altri cantoni potrebbero emulare il Ticino"

Nella sua riunione di ieri il Gruppo transfrontaliero europeo (GTE) ha redatto una lettera da inviare all'Unione europea e al presidente francese Emmanuel Macron per informarli sulla situazione venutasi a creare dopo che il Consiglio federale ha deciso di conferire la garanzia federale all'iniziativa "Prima i nostri", approvata dal popolo ticinese il 25 settembre 2016.

"È un grido d'allarme quello che lanciamo oggi" ha dichiarato il presidente del GTE, Michel Charrat, secondo quanto riporta la Tribune de Genève. Charrat teme che l'iniziativa ticinese che chiede di dare la priorità alla manodopera locale possa fare degli emuli. Secondo il GTE, la garanzia federale può essere vista come una luce verde che incoraggia altri cantoni ad adottare disposizioni simili.

Il Gruppo transfrontaliero europeo, che ritiene la posizione di Berna contraria agli accordi sulla libera circolazione delle persone, ha quindi deciso di segnalare la questione a Bruxelles e Parigi.

Redazione | 15 set 2017 09:05

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