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Luganese condannato a Bologna

Cinque mesi di reclusione all'ex fiduciario Sergio Pezzatti, riconosciuto colpevole di frode fiscale

Un ex fiduciario di Lugano, Sergio Pezzatti, figura tra le cinquantaquattro persone condannate dalla Corte di appello di Bologna nell'ambito del processo "Aemilia", celebrato a culmine di una maxi inchiesta sulle infiltrazioni mafiose nel Nord Italia.

Secondo i giudici, il ticinese gestì la contabilità di società fittizie con sede a Lugano utilizzate dalla criminalità organizzata per disperdere la tracciabilità dei movimenti e frodare il fisco italiano.

Pezzatti è stato condannato a cinque mesi di reclusione. È stato riconosciuto colpevole di frode fiscale, ma prosciolto dall'accusa di reimpiego di capitale e dall'aggravante di aver agevolato la criminalità organizzata.

Redazione | 14 set 2017 08:39

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