Accedi
Commenti 5

"Fonio, ma di che ti lamenti?"

I colleghi "tirano le orecchie" al deputato PPD: "Il CdS sta lavorando per trovare una soluzione alla tua iniziativa"

Polemica in Commissinoe della Legislazione per il "congelamento" dell'iniziativa di Giorgio Fonio (PPD), il quale chiede il controllo sistematico dei permessi di lavoro rilasciati ai cittadini stranieri. Per saperne di più clicca qui. 

Il deputato pipidino ha protestato contro la decisione della commissione: "Legare questa iniziativa ai salari minimi ha lo scopo di dilatare ulteriormente i tempi! È questo l'aiuto che vogliamo dare ai lavatori di questo Paese?"

I colleghi della Legislazione però non ci stanno e respingono le accuse.

Lara Filippini (Udc)
Il fatto che ieri la maggioranza della commissione abbia deciso di seguire la richiesta governativa di "congelare" i lavori sull'iniziativa generica di Giorgio Fonio non deve essere assolutamente vista come un voltafaccia, ma anzi, la ferma volontà di ampliare e migliorare lo spettro d'azione attraverso anche una riorganizzazione del sistema. Infatti il governo arriverà presto con un nuovo messaggio - che arriverà nel giro di qualche mese - e dovrà contenere questa indicazione sul controllo sistematico dei permessi, su questo punto non si discute, ma altresì dovrà dare chiare indicazioni sul come contrastare gli abusi in materia di rilascio dei permessi. Condividiamo totalmente le finalità di tale iniziativa, ma se vogliamo fare la differenza, dobbiamo - oltre a dare al governo i giusti strumenti su come agire di fronte agli abusi - anche bloccare coloro che non rispettano i salari dignitosi come indicato nella legge di applicazione di Prima i Nostri.

Andrea Giudici (Plr)
Si è voluto, come Plr, seguire le indicazioni del gruppo e sostenere quanto detto dal CdS di attendere, pere vedere anche l'impatto delle altre misure in questo ambito. Attendere due mesi non deve essere vista come un'opposizione alla proposta di Fonio, anzi.

Gianrico Corti (PS)
Dicono che si è congelato tutto, ma non è stato congelato un tubo, è stato solo sospeso per due mesi, al massimo è nel frigo. È anche errato dire che la maggioranza non sostiene l’iniziativa di Fonio. Anzi, il PS ad esempio lo sostiene e così io penso la maggioranza dei deputati. È stata fatta molto confusione, io penso che molti siano favorevoli all’iniziativa, eravamo pronti a scrivere un rapporto favorevole e uno contro. Poi il Governo ci ha chiesto – visto che sta lavorando su una tematica più ampia – di aspettare due mesi. Le osservazioni critiche le abbiamo fatte, i due Consiglieri di Stato ci hanno chiesto di aspettare per poi proporre qualcosa di più uniforme, allora mi sembra una forma di cortesia e di buona fede dar loro fiducia. Se tra due mesi non sarà pronto nulla, allora andremo come Commissione a bussare alla porta del Governo e chiederemo spiegazioni. Fonio è entusiasta e in gamba, però così facendo si fa passare un partito che ha la socialità nel cuore, come antisociale. Capisco che il messaggio è datato a metà del 2016, ma aspetterà ancora un paio di mesi. Sa che stiamo seguendo il tema.

Amanda Rückert (Lega) 
Il gruppo della Lega è favorevole all'iniziativa Fonio. Semplicemente si è accordato il periodo di sospensione di un paio di mesi dove aver preso atto che il Governo, nell'ambito della trattazione del messaggio sull'iniziativa "Salviamo il lavoro in Ticino", vuole approfondire una soluzione che va nella direzione dell'iniziativa del collega e quindi subordinare il rilascio di un permesso al controllo delle condizioni salariali del richiedente. Se entro un paio di mesi non arriveranno le proposte concrete promesse dal governo noi siamo pronti a scongelare l'iniziativa Fonio e ad approvarla in parlamento. Si sa bene che l'iniziativa di Fonio è stata presentata in forma generica: pertanto, anche se avessimo sottoscritto i rapporti, non saremmo andati in parlamento prima della fine di ottobre. Con la sua concretizzazione che non era di certo immediata. Dal momento che gli enti preposti per il controllo del lavoro sono parecchi è evidente che serva una razionalizzazione delle procedure e delle competenze, ed è proprio il tipo di esercizio che sta facendo i rappresentanti del Consiglio di Stato. 

MS

 

Redazione | 14 set 2017 08:34

Vuoi dire la tua sull'argomento? Clicca 'Commenti'