Accedi
Commenti

"Locarno, a che punto siamo con la comunicazione?"

Per Alessandro Spano è necessario che il Comune implementi, tramite un Ufficio comunicazione, la stragegia social

Il PLR e Alessandro Spano tornano a fare le pulci alla strategia comunicativa del Comune di Locarno. Dopo l'interpellanza del 2016, in cui si chiedeva quale fosse il progetto della Città in merito all'utilizzo dei social network, a quasi un anno di distanza rilanciano il tema.

"All'alba della quarta rivoluzione industriale (o “digitalizzazione”) - scrive Spano - è fondamentale per un Comune delle dimensioni come Locarno di poter contare su una comunicazione efficiente e vicina al cittadino, al fine di garantire la dovuta trasparenza e di facilitare la presa di informazione dei cittadini. Di conseguenza, è importante poter disporre di un ufficio comunicazione con a disposizione persone con competenze professionali adeguate ed elevate e, soprattutto, è importante essere presenti laddove lo è il cittadino".

"Beninteso - continua il consigliere comunale - questo non è da intendersi come una “mozione di sfiducia” delle attuali persone che si occupano di comunicazione, bensì significherebbe dare alla Città di Locarno l’opportunità di essere all’altezza dei bisogni della società 4.0".

"Rispondendo all’interpellanza citata in occasione della seduta del 20 febbraio 2017, il Municipio ha comunicato la sua volontà di coinvolgere la SUPSI con un progetto di bachelor o master sul tema. Questo perché, secondo l’Esecutivo, “è indispensabile innanzitutto un’analisi dei vari social network in relazione a quelli che sono i fabbisogni di un Comune ed i suoi compiti. In seguito si può redigere una lista tramite la quale l’esecutivo potrà scegliere i canali più appropriati. È anche importante analizzare le figure necessarie ed il rispettivo carico di lavoro per ogni canale basato sulle specificità del canale stesso. (…) Per finire è utile formalizzare una o più direttive che reggano questo utilizzo. Sono da chiarire i diritti d’accesso, i sostituti in caso d’assenza del redattore, le frequenze minime d’aggiornamento da rispettare, le tipologie e la forma dei contenuti, le linee guida per il moderatore, ecc.”.

"Seppur l’iniziativa sia stata, in un primo momento, da apprezzare, è emerso in un secondo tempo che il Canton Ticino ha già fatto uno studio simile coinvolgendo i servizi dell’Amministrazione cantonale. Ad oggi sono diversi gli uffici cantonali che dispongono di un accesso sui social network e, d’altronde, è lo stesso Servizio dell’informazione e della comunicazione del Consiglio di Stato ad avere un proprio account Twitter. Anche la Polizia cantonale, a titolo di esempio, è presente su Facebook e Twitter con un grande pubblico e un grande riscontro. L’idea è che questi social network siano complementari ai tradizionali strumenti di comunicazione già in uso dal Cantone per allargare il proprio pubblico di riferimento e quindi raggiungere un maggior numero di cittadini".

"Come già evidenziato nell’interpellanza citata, anche la Città di Lugano è presente su Twitter e Instagram con l’account @luganomycity, ciò che gli permette di comunicare più facilmente con i cittadini e i turisti. In questo senso, sarebbe auspicabile un incontro con i responsabili del Servizio dell’informazione e della comunicazione del Consiglio di Stato per implementare, con il suo supporto e sulla base dello studio già fatto dal Cantone, i social network. Sarebbe però anche auspicabile un incontro con i responsabili della Città di Lugano, così da avere una seconda fonte informativa e ispirarsi ad una realtà comunale".

"Inoltre, mal si comprende la risposta del Municipio (apparsa attendista) quando Casa Rusca già usufruisce (e bene) dei social network. Insomma, il potenziale c’è e va semplicemente sfruttato senza attendere ulteriori processi burocratici".

"Infine, va sottolineato che un’implementazione dei social network e di una strategia comunicativa (come anche, ad esempio, la creazione di una newsletter informativa sulle decisioni del Municipio, del Consiglio comunale o degli eventi cittadini, che ben si integra con l’applicazione per smartphone al vaglio del Legislativo) è possibile solo con una struttura organizzativa solida. In questo senso, è auspicabile la creazione di un Ufficio comunicazione con un responsabile e alcuni subordinati. Questa potrebbe anche essere l’opportunità per offrire posti di stage agli studenti ticinesi in comunicazione presso l’USI".

Spano chiede dunque al Municipio:

1. Il Municipio ha già assegnato il mandato alla SUPSI per lo studio citato? Se sì, entro quando avremo i risultati?

2. Se no, il Municipio intende incontrare il Servizio dell’informazione e della comunicazione del Consiglio di Stato e i responsabili della Città di Lugano per implementare, sulla base di esperienza già vissute, i social network?

3. Il Municipio intende implementare, nel più breve tempo possibile, l’Ufficio comunicazione con a capo un responsabile della comunicazione e uno o più subordinati? Se sì entro quando? Se no perché?

 

 

Redazione | 13 set 2017 17:15

Vuoi dire la tua sull'argomento? Clicca 'Commenti'