Accedi
Commenti 1

Congelata l'iniziativa Fonio: "Incomprensibile"

Il PPD accusa Lega, UDC, PLR e PS. "Basta fare melina sulle spalle dei lavoratori e delle imprese oneste!"

Il PPD non ha gradito la decisione odierna della maggioranza della Commissione della legislazione di accogliere la richiesta del Consiglio di Stato di sospendere per un paio di mesi la trattazione dell'iniziativa parlamentare di Giorgio Fonio, Maurizio Agustoni e Luca Pagani che chiedeva la verifica sistematica di tutti i nuovi permessi dilavoro rilasciati ai cittadini stranieri,

In un comunicato intitolato "Blocco di permessi e dumping: basta fare melina sulle spalle dei lavoratori e delle imprese oneste!", il partito guidato da Fiorenzo Dadò parla di "incomprensibile scelta della maggioranza della Commissione della legislazione".

"I continui proclami a difesa del mercato del lavoro ticinese, vengono sistematicamente disattesi ogni qual volta la politica può con i fatti dimostrare sensibilità e senso pratico nell’adottare soluzioni chiare ma soprattutto efficaci" scrive il PPD. "Risulta quindi incomprensibile il voto odierno della maggioranza dei deputati della Lega dei Ticinesi, dell’UDC, del Partito Liberale Radicale e del Partito Socialista, che approvando la richiesta del Governo hanno di fatto procrastinato l’entrata in vigore di una misura estremamente utile alla lotta contro il dumping salariale."

"Ricordiamo che la proposta popolare democratica chiedeva sostanzialmente di controllare sistematicamente tutti i nuovi permessi di lavoro in quei settori dove sono in vigore dei contratti collettivi decretati d’obbligatorietà generale, come pure dei contratti normali di lavoro" prosegue il PPD. "Lo scopo di questa verifica altro non è che quella di bloccare sul nascere situazioni nelle quali i minimi salariali contrattuali non fossero rispettati evitando quindi che lo Stato debba intervenire in un secondo tempo quando i buoi, come spesso accade, sono già tutti fuori dalla stalla."

"Proprio nel giorno in cui la giustizia ticinese ha condannato lo sfruttamento di due lavoratori nel bellinzonese, a ennesima riprova del degrado con cui è confrontato il nostro mercato del lavoro, dalla politica ticinese ci si aspettava un altro tipo di atteggiamento" conclude il PPD, assicurando di voler continuare "con i fatti a battersi a favore di un mercato del lavoro sano, a tutela dei lavoratori di questo Cantone e a difesa di quegli imprenditori onesti che a causa di una concorrenza sempre più sfrenata e spregiudicata si trovano sempre più in difficoltà."

Redazione | 13 set 2017 16:02

Articoli suggeriti
Dopo aver incontrato Gobbi e Vitta, la Legislazione ha accettato lo stop all'iniziativa sul controllo dei permessi
Vuoi dire la tua sull'argomento? Clicca 'Commenti'