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Fermata mentre sposta un toi-toi: sarà risarcita

Il Tribunale federale ha dato ragione alla donna, cui il Canton Ticino non voleva riconoscere un indennizzo

Una donna fermata dalla Polizia cantonale nel 2009 mentre insieme ad altre persone cercava di spostare un toi-toi provvisorio posato nel contesto di una manifestazione sportiva dovrà essere risarcita dallo Stato del Canton Ticino.

Lo ha stabilito il Tribunale federale, che ha accolto il ricorso della donna, patrocinata dall'avvocato Costantino Castelli, contro una sentenza della Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello del Canton Ticino che confermava la decisione del Ministero pubblico di negarle un indennizzo.

La donna fu fermata durante lo spostamento del toi-toi da alcuni agenti della Polizia cantonale, che la riconobbero come probabile autrice di una rapina avvenuta il giorno precedente. Gli agenti sostennero che nel corso dell'operazione la donna rifiutò di farsi identificare e che commise diverse vie di fatto nei loro confronti. Nei suoi confronti vennero quindi aperte tre procedimenti penali.

Fu interrogata il giorno stesso dalla Polizia cantonale ma solo quattro anni dopo, nel 2013, dal segretario giudiziario, agente su delega del procuratore pubblico. Nel 2014 vennero poi interrogati gli agenti coinvolti e infine nel 2016 ancora una volta la donna.

Tempi lunghi, che spinsero il procuratore pubblico ha emanare un decreto d'abbandono per l'intervenuta prescrizione dell'azione penale. La donna chiese un'indennità di 1'359 franchi per le spese legali sostenute, ma il procuratore pubblico gliela negò.

All'inizio del 2017 la donna ha quindi adito la Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello per chiedere il pagamento delle sue spese legali. Ma anche in questa sede la sua richiesta è stata respinta.

Ella si è quindi rivolta al Tribunale federale, chiedendo un'indennità di 1359 franchi più 1000 franchi per la procedura di reclamo dinanzi alla Corte dei reclami penali. E i giudici di Losanna le hanno dato ragione, con una sentenza pubblicata oggi (6B_649/2017). Il dossier è quindi stato rinviato ai giudici ticinesi, affinché si pronuncino sull'ammontare dell'indennità da versare alla donna, cui lo Stato del Canton Ticino dovrà inoltre rifondere 1'500 franchi per le spese sostenute in sede federale.

AS

Redazione | 13 set 2017 13:59

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