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"Altri divieti di fumo? È eccessivo"

Nadia Ghisolfi è tornata alla carica contro le sigarette. Giovanna Viscardi: "Siamo un Cantone già super regolato"

A un anno di distanza dall'iniziativa parlamentare  - poi ritirata - che chiedeva di vietare il fumo all'esterno di bar e ristoranti, la deputata Nadia Ghisolfi è tornata alla carica. La granconsigliera, con quattro atti parlamentari diversi, propone di proibire le sigarette nei parchi giochi, nelle stazioni e negli stabili istituzionali (vedi articoli suggeriti). "Il tema del fumo passivo è importante - ha dichiarato al Corriere del Ticino - per questo motivo ho deciso di risollevare la questione".

Ogni qualvolta si parla di introdurre nuovi divieti per il fumo, la polemica si scatena. Abbiamo chiesto a Giovanna Viscardi, deputata PLR, un parere sulla questione.

Signora Viscardi, cosa ne pensa della nuova proposta?

"Il divieto per i parchi giochi è comprensibile, ma sta anche all'intelligenza e all'educazione delle persone capire che non bisogna fumare dove ci sono i bambini".

E per quanto riguarda fermate dei bus, stazioni e stabili istituzionali?

"Mi sembra che viviamo in un Cantone già super regolato, inserire limitazioni in tutti i luoghi all'aria aperta mi sembra eccessivo".

La nuova iniziativa di Ghisolfi è per certi versi una versione light di quella proposta nel 2016. Ogni volta che si propongono limitazioni al fumo, si solleva un polverone. Come mai?

"La Svizzera è un Paese che garantisce determinate libertà, ma c'è chi invece passa le sue giornate a cercare un modo per limitarle. Sul fatto che il fumo faccia male, siamo tutti d'accordo, ma quando si parla di aria aperta non mi sembra il caso di intervenire. Ghisolfi se n'era resa conto e infatti ha ritirato l'iniziativa. Adesso l'ha spezzettata sperando che qualcosa passi. Ripeto, la questione dei parchi giochi ci sta. Poi però sta anche ai genitori rendersi conto che ci sono posti in cui è meglio non fumare".

Fino a qualche tempo fa si parlava molto della possibilità di alzare il prezzo dei pacchetti a 10fr. Per un paio di anni sicuramente questo non avverrà. Cosa ne pensa?

"Se fosse un deterrente al fumo, diciamo che si sarebbe già manifestato in precedenza. Io penso che bisogna capire qual è lo scopo. Se è ridurre il numero dei fumatori, si faccia uno studio accurato per vedere se è diminuito in maniera proporzionale all'aumento di prezzo che c'è stato negli scorsi anni. Se non è così, riflettiamoci bene prima di tassare ulteriormente. Ricordo inoltre che con i pacchetti di sigarette finanziamo l'AVS".

 

DV

 

 

Redazione | 13 set 2017 12:40

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