Accedi
Commenti 44

Cognomi "non svizzeri": Cassis sarebbe una prima storica

Stojanovic ha analizzato i cognomi di tutti i 116 consiglieri federali. Anche Blocher non è tipicamente svizzero

Se il ticinese Ignazio Cassis o il ginevrino Pierre Maudet dovessero essere eletti in Consiglio federale, saremmo di fronte a una prima storica per la Svizzera.

Entrambi hanno infatti un cognome che non è mai stato portato da nessuno svizzero prima del 1900, ciò che finora non era mai accaduto.

Sui 116 consiglieri federali eletti dal 1848 ad oggi, solo sei avevano cognomi "non svizzeri", ma tutti provenivano da famiglie naturalizzate prima del 1900.

A evidenziare questa particolarità è il politologo ticinese Nenad Stojanovic, che alla luce del dibattito sulla doppia nazionalità ha realizzato un corposo studio insieme alla collega Lea Portmann.

Stojanovic e Portmann hanno preso quale base il libro dei cognomi della Svizzera, che comprende tutti i nomi di famiglia registrati dai comuni svizzeri prima del 1962.

Da questo libro si evince che gli unici sei consiglieri federali con cognomi non tipicamente svizzeri sono stati Paul Ceresole (cognome originario dell'Italia), Adrien Lachenal (Francia), Georges-André Chevallaz (Francia), Elisabeth Kopp (il cui cognome da nubile, Iklé, è di origine tedesca), Pascal Couchepin (Francia) e Christoph Blocher (Francia). Tutti gli altri consiglieri federali avevano o hanno cognomi già presenti in Svizzera prima del 1800.

I primi Cassis invece sono stati naturalizzati nel 1908, a Cadenazzo, mentre non esistono tracce di Maudet svizzeri prima del 1962.

L'unica candidata con un cognome tipicamente svizzero è quindi la vodese Isabelle Moret.

È comunque interessante notare come anche la maggior parte delle altre persone che si erano fatte avanti per succedere a Didier Burkhalter porta cognomi "non svizzeri".

Come Christian Vitta, il cui primo membro di famiglia naturalizzato svizzero risale al 1924, come Laura Sadis, di cui non si ha tracce di avi svizzeri prima del 1962, o ancora come Jacqueline de Quattro, anche lei con un cognome non presente nella lista del 1962.

Lo studio integrale realizzato da Stojanovic e Portmann è disponibile al seguente link: http://www.defacto.expert/2017/09/12/nicht-schweizer-namen-im-bundesrat-die-wahl-von-cassis-oder-maudet-waere-praezedenzlos/

Redazione | 13 set 2017 08:40

Articoli suggeriti
Il ticinese ha incassato 45 voti, Isabelle Moret 11, Maudet zero. PPD e Verdi decideranno martedì prossimo
Per la società per un diritto liberale sulle armi "il ticinese è il candidato più vicino alle nostre posizioni"
L'ex consigliere federale punterebbe sul ticinese per fare uno sgarbo al suo antico rivale Couchepin. E non solo
Il Consigliere di Stato ginevrino Mauro Poggia non risparmia critiche al ticinese. E lancia Maudet: "È una persona di valore"
Il PLR replica al presidente del PS Igor Righini sul sostegno al candidato ticinese al Consiglio federale
Il candidato ticinese racconta la sua vita privata alla Schweizer Illustrierte, dalla mamma alla lotta allo stress
L'architetto parla di Ignazio Cassis ("mi sembra onesto") e della Svizzera che "non ha più una sua identità"
Il presidente del PS Igor Righini non si è nascosto ieri di fronte al suo comitato: "Lontano dai problemi di molti ticinesi"
Per il giorno dell'elezione, il Municipio organizza una diretta alle scuole comunali di Montagnola
Il ticinese sostiene che "un mercato regolarizzato è il miglior modo per combattere l'abuso di sostanze"
Vuoi dire la tua sull'argomento? Clicca 'Commenti'