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Lugano Airport: "Occorre abbandonare i localismi"

Silvano Manera, ex pilota e già direttore dell'Enac, parla di come poter rilanciare lo scalo di Agno

"L’aeroporto non è una struttura solamente legata al territorio, ma è una struttura aeronautica di servizio che può far transitare passeggeri da un paese all'altro. È un fatto fisico: anche se prendiamo tutti i ticinesi insieme, non è sufficiente a generare un traffico positivo. Ad esempio ci sono piccoli aeroporti sconosciuti come Beauvais in Francia che all’anno trasportano oltre 4 milioni di passeggeri contro i 168mila di Agno (media quadriennale)".

Ex pilota in pensione e già direttore dell’Ente per l’aviazione civile italiana su territorio europeo, da tempo Silvano Manera s’interroga sul futuro di Lugano Airport. Intervistato dai colleghi di Teleticino, Manera propone la sua visione per rilanciare lo scalo di Agno.

Il presente parla infatti di un continuo calo di passeggeri: -27% quello tra aprile e giugno, evidenziato oggi dal Giornale del Popolo. Un dato in controtendenza con tutti gli altri scali in Svizzera e non solo.

"Piccoli aeroporti sono diventati attrattori soprattutto di compagnie low-cost che li hanno utilizzati per portare paesi in tutta Europa" continua Manera. "Ma per rendere Agno un possibile nodo di scambio o un’alternativa per raggiungere altre città, occorre appunto ripensare i collegamenti da terra, così come innovare le procedure. Ad esempio non ha le procedure per l'utilizzo dei Gps come gli altri aeroporti in Svizzera" prosegue Manera. "Bisognerà essere innovativi tenendo conto della posizione particolare di Lugano, nel cuore delle montagne".

Tutti aspetti su cui ci si chinerà durante la discussione per il messaggio di rilancio della città di Lugano, attualmente al vaglio della Gestione, e la nomina del nuovo direttore.

I dettagli nel servizio di Teleticino

Redazione | 8 set 2017 18:50

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