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"Non volete regole". "Basta sotterfugi da Asilo Mariuccia"

Botta e risposta tra il presidente dell'UDC Piero Marchesi e il presidente di AITI Fabio Regazzi su "Prima i nostri"

Prosegue il battibecco via social tra il presidente di AITI Fabio Regazzi e il presidente dell’UDC Piero Marchesi a proposito di “Prima i nostri” e, in particolare, della decisione del Consiglio federale di proporre al Parlamento di conferire la garanzia federale all’iniziativa (vedi articoli suggeriti).

Regazzi aveva smorzati gli entusiasmi scrivendo che l’iniziativa “potrà anche avere la garanzia federale, ma il margine di manovra è assai limitato, per non dire che è quasi nullo. Non capisco quindi cosa ci sia da esultare”.

“Per favore Regazzi, sei una persona che stimo, non cadere così in basso. Dì chiaramente che la tua categoria (AITI) non vuole regole nel mercato del lavoro, neppure quelle votate dal popolo e così stiamo tutti più sereni – aveva replicato Marchesi - D'altro canto, Regazzi conferma ancora una volta l'intenzione di sabotare la volontà popolare come in occasione dell'applicazione del 9 febbraio a Berna dove si era astenuto dal votare”.

Il presidente di AITI ha voluto replicare, sempre via social, alle parole di Marchesi: “Caro Piero, anch'io ti stimo ma la tua esuberanza giovanile ti porta ogni tanto ad andare un po' lungo. La mia categoria, quella degli imprenditori tanto per intenderci, è composta per la grande maggioranza da gente onesta e responsabile e forse sarebbe bene che anche tu ogni tanto lo riconosca”.

“Detto questo, noi siamo disposti ad applicare le regole votate dal popolo ma a una condizione: che rispettino il principio della legalità! Con "Prima i nostri" voi avete indotto i ticinesi a credere che si possa applicare quanto stabilito dall'iniziativa, mentre sapevate benissimo che questo non è fattibile. Lo ha detto a chiare lettere il Consiglio di Stato e lo ha ribadito ieri il Consiglio federale, che ha parlato di margini di manovra molto ridotti (che, tradotto dal politichese, significa praticamente nulli). Se volete davvero cambiare le regole del gioco, smettetela con questi sotterfugi e giochetti da "Asilo Mariuccia" e presentate finalmente la madre di tutte le iniziative, ovvero quella per la disdetta degli accordi bilaterali, che avete preannunciato ma di cui non si vede ancora traccia. Solo così potremo fare finalmente chiarezza”.

Redazione | 17 ago 2017 10:50

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