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Bellinzona, "Ho cercato di salvarla"

Il 35enne eritreo, accusato di aver gettato la compagna dal balcone, insiste nella sua versione dei fatti

Non l'avrebbe uccisa, anzi avrebbe tentato di salvarla afferrandole il polso quando si è gettata dal balcone. È quanto sostiene il principale indiziato per la morte della sua compagna 24enne eritrea, precipitata dal balcone del quinto piano lo scorso 3 luglio a Bellinzona.

Secondo la testimonianza del 35enne eritreo riportata oggi dal Caffé, "Non l'ho spinta fuori io, anzi ho cercato di salvarla. L’ho afferrata al polso, ho stretto mentre lei penzolava nel vuoto fuori dal balcone".

Un confessione che potrebbe rafforzare sua versione dei fatti. L'uomo aveva già ammesso nel corso degli interrogatori che quella sera la coppia aveva litigato, ma aveva sempre negato di aver spinto la compagna giù dal balcone. 

Una versione che comunque per ora non può essere né confermata né smentita, come già detto in precedenza, visto che non vi sarebbero testimoni oculari dell'accaduto.

 

Redazione | 13 ago 2017 12:00

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