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"Darwin avrebbe anche potuto sparire"

Per il presidente dell'ASPASI Marco Romano "ben venga" l'arrivo degli sloveni, con una visione più simile alla nostra

Per il presidente dell'Associazione passeggeri aerei della Svizzera italiana (ASPASI) Marco Romano la notizia dell'acquisto della compagnia aerea ticinese Darwin Airline da parte degli sloveni della Adria Airways non è stata un fulmine a ciel sereno. Da alcuni mesi infatti tra gli addetti ai lavori circolava la voce che gli arabi di Etihad volessero mollare il loro giocattolo.

Ma ci poteva essere il rischio che Darwin venisse ceduta a un altro gruppo arabo, o asiatico, con una visione per certi versi diversa da quella europea. Pertanto la notizia odierna è secondo Romano "positiva, anche per il fatto che Darwin entra così a far parte di Star Alliance, che è il principale gruppo europeo."

Il presidente dell'ASPASI spiega che il rischio di una sparizione di Darwin Airline a seguito dell'uscita di scena di Etihad non era una possibilità così remota. Quindi, sostiene Romano, ben venga l'ingresso degli sloveni, che offrono uno scenario di sviluppo positivo, perlomeno a corto termine.

Questa cessione dovrebbe infatti consentire di garantire sia la rotte per Zurigo e Ginevra, "che sono redditizie e quindi non penso verranno dismesse", sia i posti di lavoro, "che in caso di chiusura di Darwin sarebbero tutti andati persi".

Al momento nemmeno Romano conosce le strategie che Adria Airways vuole condurre a Lugano. Ma, visto che si tratta di una compagnia regionale come Darwin, auspica che la nuova dirigenza "sappia dimostrare la prossimità necessaria, il rispetto del territorio e l'attenzione per i posti di lavoro, sempre ricordando che dovranno operare in un mercato comunque ben più grande del Ticino."

Marco Romano ci tiene inoltre a complimentarsi con chi ha gestito Darwin Airlines in questi anni, "perché non è assolutamente facile portare avanti una piccola compagnia regionale in un mercato globale nel quale è in atto una concorrenza enorme tra grandi gruppi."

Ora che Darwin entra a far parte di Star Alliance, lo stesso gruppo della Swiss, Romano auspica che tra le due compagnie si instauri una dinamica non più di competizione bensì di collaborazione. "E sappiamo tutti che quando si collabora si ottengono risultati ben migliori di quando ci si fa la guerra" sottolinea.

Le premesse lasciano quindi ben sperare, "anche se ci sono tanti punti di domanda" conclude Romano. "Ma è positivo che si sia giunti a delle decisioni locali. Se Darwin fosse finita in mano a un gruppo di un altro continente, ci sarebbero state sicuramente più incertezze."

Andrea Stern

Redazione | 20 lug 2017 15:08

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