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"Pregano Allah davanti al LAC, si può?"

Sono numerosi in questi giorni a Lugano i turisti arabi, alcuni dei quali attirano l'attenzione dei passanti. VIDEO

Continua ad aumentare, nonostante il divieto del burqa, il numero di turisti arabi che scelgono Lugano per le loro vacanze.

E così in città si creano anche situazioni cui noi ticinesi siamo ben poco abituati, come quella immortalata da un nostro lettore nel tardo pomeriggio di ieri davanti al LAC.

L'attenzione del nostro lettore è stata catturata da una famiglia apparentemente araba, visto il copricapo portato dalla donna, che si era accampata con una coperta sul prato davanti al polo culturale luganese per fare un picnic. A un certo punto la donna ha iniziato a pregare verso la Mecca, mentre l'uomo filmava il paesaggio con il telefonino. In seguito alla famigliola si sono aggiunte altre persone, verosimilmente parenti anch'essi in vacanza a Lugano.

Sempre il nostro lettore, poco dopo spostandosi verso il centro città, ha immortalato un'altra donna, anche lei intenta a pregare verso la Mecca. Scene anomale per le nostre latitudini che l'hanno spinto a chiedersi se fossero lecite.

Chiaramente lo sono, visto che la nostra Costituzione garantisce la libertà di culto ai credenti di ogni confessione. Il discorso sarebbe forse stato diverso se sul prato davanti al LAC si fosse tenuto un raduno islamico. Ma in questo caso si è trattato unicamente di singole persone che hanno scelto di godersi la vista del lago e nel contempo di pregare Allah.

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Redazione | 19 lug 2017 09:54

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