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"Nessun favoritismo nei sussidi ai festival letterari"

Il Governo risponde a un'interrogazione del deputato MPS Matteo Pronzini

Il Consiglio di Stato ha risposto a un'interrogazione datata 15 giugno 2017 presentata dal deputato MPS Matteo Pronzini intitolata “Favoritismi nei sussidi ai festival letterari?”, nella quale si chiedevano lumi sui criteri di assegnazione dei finanziamenti pubblici a tali manifestazioni. L’interrogazione, ricordiamo, si focalizzava in particolar modo su 4 festival: Eventi letterari al Monte Verità, Chiassoletteraria-Festival internazionale di letteratura, Poestate e Babel-Festival di letteratura e traduzione.

Il Governo ha spiegato che le cifre assegnate dal Cantone a questi festival, come del resto tutti i sostegni accordati in ambito culturale, sono riportate nel dettaglio nei resoconti della Divisione della cultura e degli studi universitari (DCSU), pubblicati sul suo sito a partire dal 2000 (cfr. http://www4.ti.ch /decs/dcsu/cosa-facciamo/resoconti-annuali).

“Il sostegno cantonale ai festival letterari in Ticino avviene esclusivamente tramite il Fondo Swisslos (FS) e l’Aiuto federale per la lingua e la cultura italiana (AF) – si legge nella risposta del Governo - L’ammontare del contributo è assegnato sulla base del preventivo di spesa ed è confermato al termine dell’evento, dopo la presentazione di un dettagliato consuntivo. In generale gli importi possono raggiungere al massimo il 35% dei costi riconosciuti. Questo spiega la differenza del contributo ai quattro festival analizzati, perché ogni manifestazione parte da un budget differente ed ha un equilibrio tra costi lordi e ricavi molto diverso”.

La situazione dei contributi cantonali nell’ultimo triennio può così essere riassunta:

- Poestate ha inoltrato richiesta di sostegno finanziario soltanto nel 2017, l’anno precedente aveva invece chiesto ed ottenuto il patrocinio del Consiglio di Stato per i 20 anni del festival. La richiesta di quest’anno si è conclusa con uno stanziamento di fr. 5'000.- a carico del FS, sostegno che la promotrice ha però preferito declinare;

- Babel è stato sostenuto con fr. 50'000.- annui, prelevati in alternanza dall’AF e dal FS;

- Chiassoletteraria è stata sostenuta con fr. 35'000.- annui, prelevati in alternanza dall’AF e dal FS;

- gli Eventi letterari sono stati sostenuti con fr. 75'000.- annui, prelevati dal FS;

- Piazzaparola ha beneficiato nel 2015 e 2016 di fr. 3'500.- annui, grazie all’AF;

- Storie Controvento nel 2015 e 2016 ha ricevuto fr. 8'000.-, mentre nel 2017 fr. 10'000.-, tutti grazie al FS;

- Tutti i colori del giallo, dopo l’avvio del sostegno nel 2015 con fr. 5'000.-, è passato a fr. 8'000.- sia nel 2016 che nel 2017.

Nel suo atto parlamentare Pronzini aveva inoltre contestato "il rifiuto da parte della direzione del DECS di erogare un sussidio all’evento Poestate 2017 nonostante il parere positivo della Commissione culturale cantonale”. Affermazioni alle quali il Consiglio di Stato ha replicato spiegando che “la richiesta per l’Edizione 2017 di Poestate è stata trattata come una nuova richiesta, essendo pervenuta dopo oltre 10 anni dalla precedente, nel contesto più ampio del tetto di spesa per categorie di eventi culturali deciso dal DECS nel 2016 nell’ambito del contenimento della spesa”.

“La decisione ha considerato anche l’importante sostegno che la Città di Lugano non ha mai fatto mancare a questo festival. In seguito alla domanda di riesame, accolta positivamente, il DECS tramite l’Ufficio fondi Swisslos e Sport-toto ha comunicato alla promotrice lo stanziamento di un contributo in linea con quelli precedenti, che però la promotrice non ha accettato”.

Infine, rispondendo all’ultima domanda del deputato (“Non ritiene che i sussidi del Cantone ai festival letterari debbano essere elargiti sulla base di criteri più trasparenti ed equi?”), il Governo ha spiegato che “i criteri di base per tutti i settori culturali sono recenti e consegnati nel Regolamento della legge sul sostegno alla cultura del 16 dicembre 2014 che antecedentemente non esisteva.

“Considerata la grande fertilità culturale del nostro Cantone, come documentato dalle statistiche dell’Osservatorio culturale del Cantone Ticino, e nel contempo l’evoluzione, le sfide e le difficoltà che caratterizzano in generale la cultura e in particolare l’attività dei nostri operatori culturali, una riflessione sulle modalità di valutazione delle richieste è permanentemente necessaria. Si tratta comunque di un tema costantemente considerato dal DECS, dalla DCSU, dalla Commissione culturale consultiva e dalle sue sottocommissioni, che devono anche cercare di cogliere e soppesare gli spunti che arrivano, a volte in anticipo rispetto al nostro contesto, dal resto della Svizzera e dalla scena internazionale”.

Redazione | 17 lug 2017 12:20

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