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Agricoltura ticinese in ginocchio: "Lo Stato ci aiuti"

Foraggio calato del 40-50%, alcuni viticoltori hanno perso tutto. L'UCT vuole appellarsi al Consiglio di Stato

Vista i danni causati dalla meteo ballerina quest'anno all'agricoltura ticinese, l'Unione contadini ticinesi (UCT) sta valutando di chiedere aiuti e provvedimenti diretti al Consiglio di Stato.

Ad affermarlo è il segretario dell'UCT Sem Genini, il quale sul Giornale del Popolo spiega che "la mancanza di regolarità nelle temperature ha creato non pochi danni", in particolare alle colture di campo aperto.

"So che può sembrare una lamentela ricorrente, e questo non mi piace, sarebbe molto più bello parlare di progetti positivi, ma quest'anno ci troviamo confrontati con una situazione per certi versi disastrosa, come per il foraggio e la viticoltura" dichiara Genini. "Mi piange il cuore pensando al lavoro e all'impegno che gli agricoltori di mettono."

Per quanto riguarda il foraggio, ad esempio, la produzione è calata del 40-50% rispetto alla media, secondo i dati forniti da Genini. Nel Locarnese, poi, "ci sono viticoltori che hanno perso proprio tutto" a seguito delle recenti violente grandinate.

La volontà è quindi quella di chiedere una mano allo Stato. "Seguiremo l'andamento delle prossime setimane e capiremo come muoverci e cosa è possibile fare, in collaborazione anche con la Sezione agricoltura" conclude Genini.

Maggiori dettagli sul Giornale del Popolo di oggi.

Redazione | 17 lug 2017 06:37

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