Accedi
Commenti

"A Ispra non verranno stoccati rifiuti radioattivi da altri siti"

Il Joint Research Centre replica all'interrogazione del PLR: "Previsto un programma di monitoraggio ambientale"

In seguito all'interrogazione depositata venerdì scorso dal Gruppo PLR in Gran Consiglio riguardante l'apertura di un nuovo sito per il deposito di scorie nucleari ad Ispra, il Joint Research Centre (JRC) - ha voluto chiarire alcuni punti tramite una nota stampa inviata in redazione, che riportiamo di seguito:

Il deposito di Ispra (Interim Storage Facility), si legge, è destinato ad ospitare temporaneamente tutti - e solamente - i rifiuti radioattivi prodotti dal sito di Ispra, ovvero "sia i rifiuti già esistenti generati in 60 anni di ricerca (oggi ospitati da un vecchio deposito ormai saturo), sia quelli che saranno prodotti durante il programma di smantellamento degli impianti nucleari".

"Non è previsto l'arrivo di alcun rifiuto radioattivo da altri siti. I rifiuti stoccati in ISF verranno poi conferiti al deposito nazionale italiana, attualmente in fase di pianificazione, che sarà il deposito finale di tutti i rifiuti radioattivi attualmente dislocati in svariati siti sul territorio nazionale. La localizzazione del deposito nazionale non è ancora stata definita dal Governo italiano".

Monitoraggio ambientale
"Oltre alla sorveglianza della radioattività sul sito di Ispra, e analogamente a quanto avviene per gli altri siti nucleari in Italia, un programma completo di monitoraggio ambientale controlla l'impatto delle strutture nucleari del JRC sull'ambiente attorno al sito di Ispra. Ogni mese vengono prelevati campioni di suolo, erba, latte e altri prodotti agricoli, pesci, acqua di fiume, di falda e di lago. Questi campioni sono analizzati per verificare che il livello di sostanze radioattive sia al di sotto dei limiti autorizzati".

"I risultati del programma di monitoraggio ambientale sono trasmetti alle autorità Italiane di Sicurezza (I.S.P.R.A) e pubblicati dopo valutazione da parte delle Autorità Nazionali. I livelli di radioattività misurati all'interno del sito di Ispra sono sempre stati ben al di sotto dei livelli autorizzati. Anche i livelli misurati nell'ambiente al di fuori del sito di Ispra sono nella maggior parte al di sotto del livello di radioattività naturale".

Redazione | 19 giu 2017 18:12

Articoli suggeriti
Il parlamentare Lorenzo Quadri commenta l'apertura di un deposito ad Ispra: " E intanto la partitocrazia ticinese..."
Il Gruppo PLR in Gran Consiglio interroga il Governo: "Da parte italiana ci sono sufficienti garanzie per la sicurezza?"
Vuoi dire la tua sull'argomento? Clicca 'Commenti'