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Cavalli è infuriato con la Swiss

I congressisti faticano ad arrivare a Lugano a causa dell'annullamento di parecchi voli. "Inaccettabile"

Come annunciato stamattina, sono circa 3'500 le persone che parteciperanno al prestigioso congresso internazionale sui linfomi maligni che inizierà domani e che si aprirà ufficialmente mercoledì a Lugano (vedi articolo suggerito).

O meglio, saranno 3'500 se tutti riusciranno ad arrivare in tempo in Ticino. L'oncologo Franco Cavalli denuncia infatti oggi tramite un comunicato stampa il "comportamento inaccettabile di Swiss", che sta causando parecchi problemi ai congressisti.

"Il congresso linfomi di Lugano, di cui le prime attività inizieranno domani, è ormai l’unico congresso oncologico importante che rimane in Svizzera" scrive il professor Cavalli. "L’ultimo equivalente, quello di San Gallo sul carcinoma mammario, è stato trasferito, per difficoltà logistiche simili a quelle del congresso linfomi a Lugano, a Vienna, dove viene ora organizzato, pur mantenendo il titolo di “Congresso di San Gallo”. Simili offerte sono arrivate da molte parti, soprattutto dagli Stati Uniti, agli organizzatori di Lugano: si offre loro la possibilità di lasciare il nome di Lugano, ormai diventato un marchio internazionale, a questo congresso, che verrebbe però organizzato altrove."

"Gli organizzatori sono ben decisi a tenerlo a Lugano" prosegue Cavalli. "Proprio perciò sono infuriati con Swiss, che oltretutto è il “Official Carrier” della manifestazione: ciò significa che gli organizzatori invitano tutti i partecipanti ad utilizzare voli Swiss. Ma ecco che la nostra compagnia nazionale sta ora annullando un gran numero di voli, in arrivo ed in partenza da Lugano."

"Un comportamento questo assolutamente inconcepibile ed inaccettabile, se si pensa che spesso nei congressi precedenti Swiss aveva addirittura organizzato dei voli straordinari in occasione del congresso di Lugano" scrive ancora il professor Cavalli. "Questo comportamento del tutto inatteso e sul quale gli organizzatori non sono stati minimamente informati, sta creando molti malumori tra i congressisti che si apprestano ad arrivare a Lugano."

"Non c’è dubbio che di fronte a questo comportamento" conclude Cavalli, "per le prossime edizioni della conferenza Swiss non potrà più fregiarsi del titolo di “Official Carrier”."

Redazione | 12 giu 2017 14:10

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