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In 3'500 a Lugano per parlare di Linfomi Maligni

Successo oltre le aspettative per la XIV Conferenza internazionale, che si apre ufficialmente mercoledì

Inizia ufficiosamente domani martedì con i simposi organizzati dalle ditte farmaceutiche e con diverse riunioni di lavoro a porte chiuse la XIV Conferenza Internazionale sui Linfomi Maligni (ICML) a Lugano.

L’apertura ufficiale è prevista mercoledì, quando in particolare terrà la sua prolusione il Prof. Ron Levy di Stanford, a cui tocca questa volta l’onore di tenere la Kaplan lecture, dotata di un premio di 100'000 franchi. Subito dopo ci sarà la sessione plenaria, durante la quale verranno presentati i tre studi più interessanti tra i quasi 1'000 che sono stati annunciati entro la data limite del 15 marzo al comitato organizzativo. Seguirà poi una sessione speciale organizzata in collaborazione con l’America Association for Cancer Research (AACR), dedicata al tema dell’immunoterapia, su cui verterà anche la prolusione del Prof. Levy. Questo sarà difatti il tema dominante di ICML, proprio perché, dopo molti anni di delusioni, recentemente nuovi approcci immunoterapici, tendenti a potenziare di molto le armi naturali di difesa contro i tumori presenti nel nostro corpo oppure a sostituirle con meccanismi creati grazie all’ingegneria genetica, stanno trasformando la scena terapeutica nel settore dei linfomi maligni. Grazie a questo nuovo approccio è difatti possibile per esempio che a brevissima scadenza si riuscirà a guarire tutti i casi di linfoma di Hodgkin, una delle forme più frequenti di queste malattie del sistema linfatico, che già oggi viene guarito all’incirca nell’80% dei casi.

A questa edizione di ICML saranno presenti perlomeno 3'500 partecipanti, un numero che va al di là delle possibilità logistiche del complesso del Palazzo dei Congressi – Tensostruttura Parco Ciani e aule dell’Università della Svizzera Italiana. Tre mesi fa il comitato organizzativo aveva quindi dovuto bloccare le iscrizioni, che nel frattempo sono state parzialmente riaperte a fronte di una lista di attesa di più di 500 possibili partecipanti, grazie all’estensione della trasmissione contemporanea via cavo delle sedute principali oltre che nelle succitate sedi anche al Cinema Corso. Oltre a sperare nel nuovo Palazzo dei Congressi previsto a Lugano, il comitato organizzativo si sta ora seriamente ponendo il problema di come affrontare in futuro la sempre più crescente popolarità di ICML e quindi l’aumento delle richieste di partecipazione. Una delle possibilità che si stanno valutando sia con le autorità che con gli sponsors e per cui verrà chiesto in uno specifico formulario anche l’opinione dei partecipanti, è l’organizzazione dell’evento non più ogni due anni ma annualmente. Si ricorda che sino al 2011 ICML veniva organizzato solo una volta ogni tre anni.

Questa volta ci saranno diverse novità organizzative. La prima e più importante è che gran parte del materiale a disposizione dei congressisti sarà fornito non più stampato ma per via elettronica, ciò che ha richiesto un enorme potenziamento delle capacità informatiche del Palazzo dei Congressi, onde garantire che contemporaneamente 3'500 persone possano essere collegate online. Venerdì sera 16 giugno per la prima volta il comitato organizzativo offrirà poi agli invitati di ICML una serata musicale con i Barocchisti, diretti da Diego Fasolis e con la conosciuta mezzosoprano Lucia Cirillo, con inizio alle 20.30. Una buona parte dei biglietti saranno però anche messi a disposizione della cittadinanza luganese, ciò che potrebbe offrire un’interessante possibilità d’incontro tra la popolazione ed i partecipanti al congresso.

ICML terminerà sabato a mezzogiorno, ma già sin d’ora sono in corso i primi preparativi per l’edizione 2019, che avverrà dal 18 al 22 giugno 2019. Qualora si decidesse di organizzare ICML annualmente, ciò avverrebbe per la prima volta nel giugno 2020.

Redazione | 12 giu 2017 10:22

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