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Attilio Bignasca abbandona il Ticino: "Farò il frontaliere"

Il coordinatore della Lega ha annunciato che sposterà la residenza entro novembre. "Ma la tassa sul sacco non c'entra"

Ha del clamoroso la dichiarazione rilasciata al Giornale del Popolo dal coordinatore della Lega Attilio Bignasca. Commentando l’esito della votazione sulla tassa sul sacco, Bignasca ha dichiarato che non pagherà un centesimo per il sacco. Il motivo? “Entro novembre sposto la residenza e me ne vado dal Ticino”.

La decisione, tuttavia, non dipende dall’esito delle urne, ovvero il sì alla tassa sul sacco: “Avevo già deciso di andarmene, voglio farlo prima di compiere 74 anni a novembre”.

Bignasca ha inoltre confermato che non sarà più il coordinatore della Lega: “Dall’estero? Non scherziamo!”, ha spiegato ai colleghi del GdP.

“Oggi non abbiamo perso. Abbiamo corso da soli contro tutti, compresa l'Associazione dei sagrestani – ha commentato ai nostri microfoni – Ora non ci potranno più chiamare ‘il Partito delle tasse’. Il popolo ticinese ha fatto un assist al Consiglio di Stato che ora, in caso di bisogno, potrà aumentare le tasse causali”.

“Voglio vedere come farà Lugano senza diminuire il moltiplicatore – ha proseguito – E se non fanno un sacco unico cantonale si inizierà ad acquistarlo dove costa meno: autonomia comunale o non autonomia comunale? In Cantone dovranno potenziare la Sezione Enti locali”.

Bignasca conferma infine che si trasferirà fuori Cantone. Non in Svizzera, bensì all’estero. “Farò il frontaliere”, ci dice ridendo. "In due ore e mezza sarò qui".

Ma il trasferimento - forse in Sardegna, come ipotizza La Regione? - non avverrà prima di un incontro con una delegazione del Consiglio di Stato durante il quale l’attuale coordinatore del Movimento di via Monte Boglia vuole chiarire a quattr’occhi alcuni punti. Particolarmente indigeste, pare, la burocrazia cantonale e - soprattutto - le tasse.

Redazione | 21 mag 2017 17:05

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