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Dell'Ambrogio a Bosia Mirra: "Così è troppo facile"

Il Segretario di Stato spara sulla deputata e sul suo partito: "Dalla tragedia greca alla farsa nostrana"

La deputata socialista Lisa Bosia Mirra torna oggi nel mirino di Opinione Liberale, che già settimana scorsa l'aveva criticata per le sue dichiarazioni sull'asta delle targhe (vedi articolo suggerito).

Oggi però l'affondo a Bosia Mirra non si limita a un trafiletto, ma occupa un'intera pagina a firma del Segretario di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione, nonché già deputato PLR in Gran Consiglio, Mauro Dell'Ambrogio.

L'autore parte dalla presunta collusione tra i trafficanti di migranti e le organizzazioni non governative (ONG) attive nel Mediterraneo svelata dal procuratore di Catania Carmelo Zuccaro.

"L'interesse reciproco di un tale mettersi d'accordo è evidente: gli scafisti non devono andar lontano e riducono i rischi di identificazione e arresto, oltre a quello di sequestro di barche riutilizzabili" scrive Dell'Ambrogio. "Le ONG salvano (o portano in Italia, secondo i punti di vista) più persone senza pattugliare a vuoto."

"La soluzione umanitaria perfetta sarebbe andare a prendere i migranti direttamente nel paese d'origine con voli ONG, tagliando fuori i trafficanti, che però non prenderebbero bene la rottura del rapporto d'interessi mafioso: chissà mettendo bombe" scrive ancora Dell'Ambrogio, prima di passare ad affrontare la questione sotto il suo profilo etico.

"Dove sta la linea rossa, oltre la quale le ONG si fanno complici dei trafficanti, permettendo loro di aumentare i guadagni, sfuggire alla giustizia e quindi estendere il fenomeno?" scrive Dell'Ambrogio. "Basta, per essere innocenti, che non siano queste le intenzioni, o la responsabilità per le proprie azioni si estende alle conseguenze prevedibili anche se non volute? La nostra Lisa Bosia Mirra dice di anteporre la sua coscienza alla legge: di cosa incoraggia in tal modo non si sente responsabile."

L'articolista cita poi la leggenda di Antigone, che seppellì i fratelli nonostante la legge vietasse la sepoltura dei traditori, affermando così il primato della pietà per i morti su ogni considerazione terrena.

"Dalla tragedia greca alla farsa nostrana" prosegue Dell'Ambrogio. "Troppo facile predicare la morale e non esporsi alle conseguenze: né autodenunce né dimissioni da una carica pubblica, visto poi che le condanne per aiuto all'entrata illegale senza motivo di lucro sono, la prima volta, poco più che simboliche."

"L'interessata non merita molta attenzione, ogni villaggio ha la sua anima candida" scrive ancora Dell'Ambrogio. "Mi preoccupano le titubanze del suo partito, molto attento alle intenzioni e poco alle conseguenze nella realtà; proprio il contrario di quanto insegnava il dimenticato Carlo Marx."

"Dal colonialismo al comunismo, all'origine dei maggiori disastri per l'umanità ci sono sempre state buone intenzioni" conclude Dell'Ambrogio. "Non c'è da meravigliarsi se, con questa sinistra, la destra prospera."

Redazione | 19 mag 2017 09:26

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