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600 franchi per 200 firme? "Nessuno lavora più gratis"

Ghiringhelli si assume la responsabilità dell'offerta di Siccardi. "Cercavamo volontari, nessuno si è fatto avanti"

"Sono stato io a suggerire al comitato referendario di remunerare con 600 franchi chi raccoglie almeno 200 firme."

A parlare è Giorgio Ghiringhelli, che tramite uno scritto inviatoci in redazione si assume la responsabilità della decisione dell'imprenditore Alberto Siccardi di pagare coloro che riusciranno a raccogliere almeno 200 firme per l'iniziativa sul referendum finanziario obbligatorio entro il 23 maggio (vedi articolo suggerito).

"Ho letto i commenti critici di alcuni vostri lettori alla notizia che i promotori dell’iniziativa che mira a combattere gli sprechi del Cantone introducendo anche in Ticino il referendum finanziario obbligatorio ( che già esiste in altri 18 Cantoni) ha deciso di remunerare con 600 franchi chi raccoglie almeno 200 firme" scrive Ghiringhelli. "Mi assumo la responsabilità di questa decisione, in quanto sono stato io – in veste di consulente (non remunerato) – a suggerire questa soluzione allo scopo di trovare le firme che ancora mancano, e dunque allo scopo di far riuscire l’iniziativa e consentire ai ticinesi di votare sulla stessa."

"Avendo già lanciato in passato sei iniziative popolari, tutte riuscite grazie soprattutto al lavoro di raccoglitori di firme a pagamento, ho una certa esperienza in questo campo, e vorrei spiegare alcune cose a chi critica senza mai aver mosso un dito per fare qualcosa per la comunità" prosegue Ghiringhelli. "Tre mesi fa, sempre su mio suggerimento, i promotori dell’iniziativa avevano pubblicato degli annunci sui giornali per cercare dei raccoglitori di firme volontari o a pagamento, e nessun volontario si era fatto avanti. E dunque se si voleva lanciare l’iniziative con qualche probabilità di raccogliere 10'000 firme in soli due mesi non rimaneva altro da fare che remunerare chi lavora per raccogliere firme, che è un duro e spesso ingrato lavoro. Dobbiamo comunque essere grati a questi raccoglitori di firme (spesso studenti, pensionati, casalinghe e disoccupati che vogliono raggranellare qualche soldino) senza i quali in Ticino la democrazia diretta sarebbe destinata a scomparire."

"E’ forse un reato pagare chi lavora (lo sarebbe se si pagasse chi firma)?" scrive ancora Ghiringhelli. "E’ forse biasimevole il fatto che dei cittadini spendano soldi di tasca propria per consentire ai cittadini di votare su determinati temi? E poi è inutile scandalizzarsi quando si sa che più o meno tutti i promotori di iniziative popolari e di referendum oggi devono ricorrere a raccoglitori di firme remunerati se voglio riuscire nel loro intento. Gli stessi sindacati utilizzano per la raccolta delle firme dei sindacalisti che ricevono uno stipendio mensile, e che dunque non lavorano certo gratuitamente."

"Certamente se si trovassero dei cittadini che si mettono volontariamente a disposizione per raccogliere firme i primi ad essere contenti sarebbero i promotori di iniziative e di referendum, che risparmierebbero un sacco di soldi" prosegue Ghiringhelli. "Ma purtroppo questi cittadini volonterosi oggi sono rari come le mosche bianche, e forse ciò è dovuto anche allo scarso senso civico di molta gente conseguente a un cattivo o nullo insegnamento della Civica nelle scuole."

"Infine va poi ricordato che il Ticino è il Cantone che a livello nazionale per la riuscita di iniziative e referendum chiede più firme e concede meno tempo per la loro raccolta, e la situazione è peggiorata notevolmente a seguito dell’introduzione del voto per corrispondenza per le votazioni e per le elezioni, che ha tolto ai promotori la possibilità di raccogliere molte firme in poco tempo davanti ai seggi elettorali dei Comuni" conclude Ghiringhelli. "Quindi è colpa dei politici che hanno voluto queste regole e che non hanno interesse ad agevolare i diritti popolari, se oggi in Ticino per esercitare i diritti popolari con qualche probabilità di successo non resta altro da fare che mettere mano al borsello."

Redazione | 15 mag 2017 11:45

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