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"Quale Ticino senza canone?"

Interrogazione interpartitica sulle conseguenze che avrebbe l’abolizione della Billag

Quali conseguenze per il Cantone da una eventuale chiusura di RSI,Teleticino, Radio 3iii e Radio Fiume Ticino? Lo chiede il gruppo interpartitico formato da Nadia Ghisolfi, Bang, Censi, Corti, De Rosa, Delcò Petralli, Franscella, Gaffuri, Ghisla, Lurati, Maggi, Mattei, Pedrazzini, Pronzini e Seitz.

I firmatari rivolgono al Consiglio di Stato le seguenti domande:

1. Quali misure ha attivato il Consiglio di Stato per contrastare le ricadute economiche e
occupazionali di una eventuale chiusura delle radio e televisioni pubbliche e private?
L'iniziativa NO Billag non prevede infatti alcun tipo di misura transitoria, imponendo addirittura
la chiusura della SSR entro sei mesi dall'accettazione.

2. Ha il Consiglio di Stato valutato quanto costerebbe al contribuente ticinese in termini di spesa
sociale la perdita del lavoro immediata per 1'200 persone, più le persone impiegate nel settore
privato e tutti coloro impiegati in aziende terze che lavorano grazie alla RSI ed alle aziende
private del settore?

3. Ha valutato, il Consiglio di Stato, i danni che incorrerebbero alle aziende private della filiera
RSI e delle radio e televisioni private nel caso di chiusura delle aziende? E come intende
affrontare questa situazione nel caso si dovesse verificare?

Redazione | 13 mag 2017 22:02

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