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Profumo di pop corn? "No, Farina Bona"

Nella nuova campagna di Svizzera Turismo "Back to the Nature!" ci sono anche Vergeletto e Intragna

“Back to the Nature!” – Lo slogan di Svizzera Turismo è un ritorno alla natura che passa anche dal candidato Parco Nazionale del Locarnese. Due mete proposte dalla campagna si trovano infatti sul suo territorio. Si tratta di Vergeletto, con la visita ai Mulini dov’è ripartita la produzione della famosa Farina Bona, e di Intragna, con la visita al nucleo storico e la salita sul campanile più alto del Ticino, punto panoramico ed energetico privilegiato del paese centovallino. Due luoghi, due occasioni per dare uno sguardo al passato riscoprendo la vita di un tempo.

Ritornare alla natura significa sì avvicinarsi in modo più intimo al mondo della flora e della fauna ma è anche un modo per riscoprire quello che di noi e della nostra storia c’è nel paesaggio che ci circonda. Tracce di cui il territorio è disseminato e che aspettano solo di essere ritrovate e vissute. È il caso dei Mulini di Vergeletto e della Farina Bona che si sono guadagnati un posto al sole nella Campagna di Svizzera turismo lanciata giovedì.

“Certo è una grande sfida! Le premesse e le promesse sono molte, sono curioso di vedere come andrà”, spiega entusiasta Ilario Garbani, il docente che ha rilanciato la produzione della Farina Bona facendone un prodotto non più di sussistenza ma di mercato. “Questa è un’occasione di visibilità non solo per me ma per l’intera Onsernone, Valle che, rispetto ad altre, rimane ancora poco conosciuta a livello turistico”.

L’iniziativa gastronomica-culturale di Ilario Garbani, con la sua Farina Bona e il Mulino dove viene prodotta, è una fra la decina di storie che Svizzera Turismo e l’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli hanno scelto quest’anno di raccontare per rappresentare il territorio elvetico nell’ambito della Campagna “Back to the nature”, fresca di lancio. “Le mie visite sono sempre interattive, le persone hanno la possibilità di sentire, toccare con mano quello che succede al suo interno magari portando un sacco o assaggiando il gelato preparato con la Farina Bona - sottolinea Ilario - È questo, credo, ciò che colpisce e permette alle persone di tornare a casa con un bel ricordo”.

Scendendo a valle, la Farina Bona si collega poi alla storia di un altro villaggio del Candidato Parco del Locarnese particolarmente suggestivo, quello di Intragna. Lì Stefan Frueh, proprio partendo dal prodotto onsernonese, produce il Farignin, un liquore racchiuso in una bottiglia che ricorda la forma del campanile più alto del Canton Ticino, punto panoramico ed energetico (“Luoghi energetici del Ticino”, autore Claudio Andretta) privilegiato del paese centovallino, dove si conclude la visita storico-culturale “Alla scoperta di Intragna” in programma ogni mercoledì mattina da marzo a novembre (Info centovalli.info@bluewin.ch).

http://www.myswitzerland.com/it-ch/pages/stories/racconti-estivi/perche-fra-le-case-di-pietra-c-e-odore-di-popcorn.html

Redazione | 21 apr 2017 10:38

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