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"Che ne sarà dell'ex Villa Viarnetto?"

31 consiglieri comunali interrogano il Municipio di Lugano sul futuro del fatiscente stabile e del parco circostante

La consigliera comunale Sara Beretta Piccoli (PPD) e altri 30 consiglieri comunali di Lugano - Nicola Schönenberger, Ferruccio Unternährer, Melitta Jalkanen, Mario Antonini, Tiziano Galeazzi, Angelo Petralli, Marco Seitz, Urs Luechinger, Ugo Cancelli, Martina Caldelari, Luca Cattaneo, Giovanni Albertini, Tobiolo Gianella, Rupen Nacaroglu, Simona Buri, Alain Buehler, Paolo Toscanelli, Michele Malfanti, Anna Beltraminelli, Michel Tricarico, Stefano Gilardi, Raoul Ghisletta, Benedetta Bianchetti, Carlo Zoppi, Maruska Ortelli, Armando Boneff, Lorenzo Beretta Piccoli, Nicholas Marioli, Omar Wicht Petra Schnellmann - hanno presentato un'interrogazione al Municipio per chiedere lumi sul futuro della ex Villa Viarnetto a Pregassona.

Gli interroganti esordiscono citando "un bellissimo articolo apparso sul periodico La voce di Castagnola, riguardante la storia della Villa Viarnetto (tardo secentesca) e la sua tenuta vinicola".

"Nell’articolo ben si spiega la storia e le vicissitudini della villa, appartenuta fino al 1878 al Conte Guioni (da qui il nome della sottostante Via Guioni)" scrivono Beretta Piccoli e colleghi. "Interessante notare come attorno alla villa si producesse un ottimo Merlot, ma che poi in seguito, parte della tenuta fù venduta per la costruzione dell’allora municipio, delle scuole e della piccola casetta Rossa (una volta adibita a cantina), ora sede del Circolo Anziani e Biblioteca dei ragazzi."

"Purtroppo, come si può ben vedere nelle ultime immagini, lo stabile è ormai fatiscente e deturpato da numerosi graffiti" proseguono gli interroganti, "ma senza dubbio degno di ristrutturazione. Potrebbe pure diventare la nuova sede per il Museo di scienze naturali, restituendogli così la dignità che merita e gli antichi splendori.”

Beretta Piccoli e colleghi ricordano che il 3 luglio 2009 venne presentata un'interpellanza sul destino della storica villa, dalla quale scaturì una variante di Piano regolatore per riformulare le destinazioni e i vincoli dell'area in questione. Nell'ottobre 2012 venne poi accolta una mozione di Ferruccio Unternährer per vincolare a parco pubblico l'intera area e per ristrutturare Villa Viarnetto. "Risale poi al 9 dicembre 2013 l’approvazione, da parte del Consiglio Comunale di Lugano, della variante di Piano Regolatore che doveva aprire la strada alla creazione del Parco Viarno, ma il destino della Casa Rossa (ex Villa viarnetto) resta ancora ignoto" scrivono Beretta Piccoli e colleghi.

"Ricordiamo che il progetto del nuovo Parco Viarno (il terzo più grande della città, con un’estensione pari al Parco Ciani) ottenne un sì deciso ed unanime" proseguono gli interroganti. "Già allora, in occasione dei discorsi in Consiglio Comunale si era sottolineato come da anni (le discussioni erano già iniziate nel precedente Comune di Pregassona) si attendesse una soluzione per la “Casa Rossa” (ex Villa Viarnetto). Si era addirittura ipotizzato una demolizione a causa della precarietà della struttura, soluzione che non aveva però trovato l’unanimità, e anzi era stato suggerito di mettere in sicurezza le parti pericolanti, per poi poter mettere a disposizione della cittadinanza l’infrastruttura (in un secondo tempo) con destinazione di carattere ricreativo, ludico, culturale o didattico. Importante sottolineare come le spese per l’attuazione di questo progetto ammontano a “breve-medio termine” a 7'521'500.-- (2013) la stima dell’indennizzo espropriativo è di 4'861'500.- CHF e corrisponde all’acquisizione del mappale no. 1382 per una superficie di ca. 6'945 m2."

"È bene però sottolineare che il Parco Viarno interessa una superficie di 27'000 m2 e quindi 20'000 m2 sono già in mano pubblica" scrivono ancora Beretta Piccoli e cofirmatari. "Su questa superficie è possibile già realizzare qualcosa per offrire fattivamente al pubblico una prima versione del futuro Parco Viarno, senza necessariamente attendere l’esproprio sopra menzionato (i.e. orientarsi verso una realizzazione del parco in più fasi/a tappe)."

Gli interroganti pongono quindi le seguenti domande al Municipio di Lugano:

-A che punto è l’evasione dei ricorsi concernenti l’adozione della variante del piano regolatore “Parco urbano pubblico Viarno” adottata dal CC nel dicembre 2013 con il MMN 8701?
-A che punto sono i lavori per la realizzazione e conseguente apertura del parco?
-In riferimento ai ricorsi in corso, e allo stato dello stabile al centro del Parco Viarno, il Municipio ha preso in considerazione una realizzazione del parco a tappe?
-Rispetto agli investimenti prospettati nel MMN 8701 (CHF 7,5 Mio) per la realizzazione del Parco Viarno vi sono degli aggiornamenti ? Saranno necessari ulteriori crediti? Se sì, di quanto?
-Risulta la Casa Rossa (ex Villa Viarnetto) essere in stato precario e/o pericolante? Se sì, perché non si provvede alla messa in sicurezza dell’edificio?
-Quale la futura destinazione della villa storica (Casa Rossa, ex Villa Viarnetto) al centro del Parco Viarno?
-Quando il Municipio intende licenziare un Messaggio per la ristrutturazione dello stabile (originariamente villa Viarnetto) al centro del Parco Viarno (conformemente a quanto deciso dal CC con la MOZ 3612)
-Quando il Municipio intende licenziare un Messaggio per un progetto di massima per la realizzazione del nuovo Parco Viarno (conformemente a quanto deciso dal CC con la MOZ 3612)

Redazione | 21 apr 2017 09:56

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