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In 175 vogliono le dimissioni di Quadri

Scarso successo per la petizione lanciata dalla GISO. "Prima chiedano le dimissioni di Bosia Mirra"

Ha raccolto 175 firme la petizione lanciata un mese fa dalla Gioventù Socialista per chiedere le dimissioni del consigliere nazionale Lorenzo Quadri, dopo che questi aveva condiviso una bufala su Facebook (vedi suggeriti).

"Cambiamo ciò che ci disturba!" era il motto scelto dalla Gioventù Socialista, secondo cui "il nostro Cantone non può più sopportare una politica che prende in giro le persone e che non affronta i problemi gravi ed incombenti (crisi migratoria compresa) che ci aspettano."

Un pensiero condiviso, come detto, da 175 persone, tra cui pure alcuni politici come l'ex granconsigliere PS Nenad Stojanovic e il consigliere comunale PS di Mendrisio Andrea Ghisletta, che ha aggiunto alla sua firma il seguente commento: “Non dobbiamo abituarci a questi processi, non dobbiamo cadere nell'indifferenza. Come cittadini e membri della società è nostro dovere dire basta, quando la misura è colma. La misura è colma da tempo: diciamo dunque basta a chi ci prende in giro e non affronta i veri problemi del nostro Cantone".

A dire basta dunque sono stati in 175. E ora Quadri che farà, si dimetterà?

Lui ci risponde ridendo... "Questa petizione è andata meglio di quella che chiede la chiusura del Mattino, che se non sbaglio è a quota 11 firme" afferma il consigliere nazionale leghista. "175 non mi sembra comunque una cifra stratosferica. Dimostra evidentemente che la petizione era campata in aria, perché chiedere le dimissioni per un link su Facebook mi sembra leggermente fuori posto, soprattutto da parte di esponenti di un partito che si trovano in Gran Consiglio una signora colpita da un decreto d'accusa. Prima comincino a chiedere le dimissioni di questa signora."

Quadri ribadisce poi che a suo modo di vedere "una pagina Facebook non è un giornale, quindi non è giusto trattare una pagina privata come se si trattasse di una testata giornalistica", che è tenuta a compiere le necessarie verifiche prima di riportare una notizia.

La vicenda gli sarà comunque servita da lezione, come ci conferma lui stesso: "Ho imparato che non bisogna essere frettolosi nel condividere link su Facebook."

 

 

Redazione | 20 apr 2017 14:52

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