Accedi
Sfoglia la galleryCommenti 221

"In Svizzera multe senza pietà"

Lunedì la Polizia cantonale "ha stabilito un record mondiale", secondo La Prealpina. "Sembrava di essere in un film"

È finita sulla prima pagina de "La Prealpina" la nostra anticipazione sull'operazione di controllo sui motoveicoli andata in scena lunedì mattina a Ponte Tresa, che ha portato all'emissione in tre ore di 90 contravvenzioni (e non 100 come scrive il quotidiano lombardo), quasi tutte a carico di frontalieri (vedi articolo suggerito).

"In Svizzera multe senza pietà" titola a caratteri cubitali La Prealpina, evidenziando che è quindi stata comminata una multa ogni due minuti. "La Polizia cantonale ha probabilmente stabilito un record mondiale" scrive il giornalista Nicola Antonello, secondo cui "il 99% dei pizzicati sono frontalieri o italiani, visto che l'operazione è andata in scena dalle ore 6 alle 9 di mattina, proprio quando i frontalieri varesini si recano al lavoro."

Nell'articolo si legge poi la testimonianza di un frontaliere multato. "Erano addirittura in otto, gli agenti, e si sono piazzati davanti all'hotel Tresa Bay. Casualmente proprio nell'orario in cui arriviamo noi italiani" racconta il motociclista. "Vogliono soltanto fare cassetta contro di noi e, dopo le polemiche feroci attorno alle questione delle dogane chiuse, c'era da aspettarselo che accadesse qualcosa."

"Sembrava di essere in un film" afferma un'altra frontaliera. "Erano veramente in tanti e non si capisce il motivo, visto che lì si viaggia comunque a passo d'uomo."

Si viaggia a passo d'uomo, è vero, ma su quel tratto di strada c'è la doppia linea e quindi i motociclisti sono tenuti a stare in colonna. Come evidenzia anche lo stesso giornalista italiano, scrivendo che "la Polizia cantonale ha semplicemente fatto rispettare le regole."

Ciò non toglie che l'operazione di lunedì, secondo La Prealpina, si aggiunge a una lunga lista di 'angherie' degli svizzeri nei confronti degli italiani: "dai controlli sui bollini mancanti per viaggiare in autostrada ai radar contro la velocità eccessiva, dalle multe spedite direttamente in azienda ai frontalieri ai blitz attorno alla area off-limits di Ligornetto, i casi sono tanti" conclude il quotidiano italiano. "Ed è certo che, presto, l'elenco si allungherà."

L'articolo della Prealpina ha già suscitato nuove reazioni, tra cui quelle di un altro frontaliere, che su Facebook ha addirittura minacciato rappresaglie contro l'agente ticinese che l'ha multato: “Sono stato fermato in auto per una svolta non consentita" scrive l'uomo. "Mi hanno fermato in mezzo alla strada con la Passat di traverso con lampeggianti e sirene attivate. Un pirletta di 30 anni (forse) che mi urlava in faccia. Pensa se lo trovo a Varese a bere o al ristorante la sera... tanto vengono tutti qui a divertirsi...”

 

 

Redazione | 14 apr 2017 11:00

Articoli suggeriti
Otto agenti si sono piazzati sulla Cantonale nell'orario della colonna. "È una ritorsione contro gli italiani!"
Vuoi dire la tua sull'argomento? Clicca 'Commenti'