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"I fatti imputati a Bosia Mirra non la disonorano"

Caso Lisa Bosia: il PS ribadisce che le ragioni umanitarie vanno considerate, altrimenti si andrà in Pretura

Dopo le dichiarazioni rilasciate da Igor Righini ai nostri microfoni questa mattina, nel tardo pomeriggio il PS attraverso una nota stampa ha deciso di ribadire la posizione del partito sul caso Bosia Mirra.

Il Partito Socialista auspica infatti "che il Pubblico ministero accolga le motivazioni umanitarie nel riesame del caso che coinvolge la deputata PS al Gran Consiglio Lisa Bosia Mirra, e per cui ha emanato un Decreto d’accusa. Nel caso in cui quest’ultimo dovesse essere confermato, il PS ritiene opportuno che l’emergenza dei profughi – la quale va affrontata e risolta soprattutto sul piano politico – faccia l’oggetto di una profonda discussione pubblica oltre a quella prettamente giudiziaria".

Ricordando che il decreto "non equivalga a una condanna, soprattutto nel caso in cui venga impugnato, così come Lisa Bosia Mirra e i suoi legali hanno già affermato di voler fare" i socialisti auspicano che il Pubblico Ministero "accolga il memoriale di difesa, le prove e le testimonianze che motivano le ragioni umanitarie che hanno portato Lisa Bosia Mirra a commettere gli atti che le sono imputati". "Prove (...) raccolte soprattutto durante l’emergenza umanitaria venutasi a creare in Ticino e a Como nell’estate dell’anno scorso. Una situazione diventata allarmante ad agosto 2016 di cui una delegazione del Partito Socialista è stata testimone".

Righini preannuncia inoltre che in caso di un’eventuale conferma del decreto d’accusa, il partito "riterrà opportuno che il caso giunga in Pretura affinché un giudice valuti i fatti alla luce dell’insieme delle motivazioni umanitarie e del dramma che colpisce milioni di persone che fuggono da guerre e da una povertà estrema".

Dal PS giunge quindi un segnale di "sostegno a Lisa Bosia Mirra, evidenziando come i fatti che le sono imputati non disonorano la sua persona, e confida pienamente nella giustizia i cui differenti gradi di giudizio garantiscono un corretto giudizio". Oltre al fatto prettamente giudiziario che coinvolge la deputata, il suo partito sottolinea pure che "s’impone l’emergenza umanitaria dei profughi, molti dei quali minorenni non accompagnati. Una situazione insostenibile che preoccupa il Partito Socialista, di cui si tornerà a discutere nel corso di un eventuale dibattimento, che esige di essere affrontata e risolta dal punto di vista politico".

Redazione | 13 apr 2017 17:17

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