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Lugano Airport: "Vogliamo andare avanti"

I dipendenti hanno adottato all'unanimità una risoluzione. "Almeno un incontro a settimana tra UNIA e Sozzi"

Il sindacato UNIA ha diffuso oggi una presa di posizione dei dipendenti dell'aeroporto di Lugano, con la quale si ribadisce di non volere la testa di nessuno ma di auspicare piuttosto un lavoro serio per la risoluzione dei problemi.

"I dipendenti della Lugano Airport SA (LASA) hanno dato mandato al sindacato UNIA di avviare immediatamente un confronto con la direzione della società che gestisce lo scalo luganese, allo scopo di giungere a una risoluzione del problemi emersi dall'analisi dell'ambiente lavorativo realizzata negli scorsi mesi e di attuare le raccomandazioni contenute nel rapporto finale" si legge nella presa di posizione.

Riuniti in assemblea, i dipendenti della LASA hanno adottato all'unanimità una risoluzione in cui si sottolinea l'esigenza di incontri regolari e frequenti (almeno uno alla settimana) tra sindacato e direzione, perché, spiegano citando le conclusioni dell'audit, "il malessere è presente e, se non affrontato, può alla lunga provocare problemi operativi che, nell’ambito dell’aviazione, potrebbero produrre conseguenze significative."

"Di fronte a questa situazione incontestabile", il personale dell'aeroporto invita a smetterla di "sminuire il malessere" che regna tra il personale e che è emerso con chiarezza dall'audit: «la maggioranza dei dipendenti ha espresso disagio in relazione "all'ambiente di lavoro” e allo "stile di conduzione della direzione e/o del proprio superiore diretto”, valutandoli da "insufficiente” a “pessimo”», si legge nella risoluzione, in cui si stigmatizza il tentativo da parte del presidente del Consiglio di amministrazione Emilio Bianchi di considerare questa situazione come “nella norma di altre aziende”."

"Quando in un rapporto come quello tra le nostre mani si parla di “notevole distanza tra management e collaboratori, che si declina poi in una mancanza di fiducia e di riconoscimento reciproco”, oppure di “clima fortemente basato sul controllo e sulla punizione” o ancora di “difficoltà di gestione delle emozioni da parte del Direttore, con una totale mancanza di empatia nei confronti del personale” non si possono avere dubbi sulle responsabilità", affermano ancora i dipendenti, evidenziando come lo stesso rapporto riconosca il loro "forte spirito di appartenenza all'aeroporto”.

Uno spirito con cui, nonostante il malessere, "vogliamo andare avanti", si legge nella risoluzione. Di qui l'invito a tutti a "smetterla di evocare complotti politici e alimentare artificiali divisioni tra il personale".

"Noi non chiediamo la testa di nessuno, ma di lavorare seriamente alla risoluzione dei problemi, nell'interesse di tutti, nostro come dell'azienda", a partire dalle conclusioni dell'audit, affermano i dipendenti della LASA.

Redazione | 12 apr 2017 10:07

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