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"Volete la testa di Sozzi? Ditelo!"

Dopo la presentazione dell'audit sulla Lugano Airport, l'OCST punta il dito contro UNIA e parte dei dipendenti

All'indomani della presentazione dell'audit che ha confermato il malessere di una consistente parte dei dipendenti della Lugano Airport SA (vedi suggeriti), il sindacato OCST prende posizione tramite un comunicato stampa nel quale sostiene che "ora bisogna ripristinare un clima costruttivo."

"Lo scorso ottobre, all’annuncio della volontà di attuare un audito presso l’aeroporto di Lugano, l’OCST aveva confermato il pieno sostegno a questa decisione, mettendo però in guardia che questo sarebbe stato uno strumento di analisi del clima aziendale e della percezione tra il personale, che però non avrebbe portato ad alcuna soluzione se non si fosse usciti da una logica di conflitto e strumentalizzazioni" si legge nel comunicato del sindacato.

"Di fatto l’audit, svolto in maniera impeccabile e professionale dai funzionari della Città di Lugano (cui va un sentito ringraziamento), conferma un quadro complesso che si presta a molteplici letture e interpretazioni" prosegue l'OCST. "In tal senso avremmo auspicato che la presentazione fosse affidata ai redattori e non al CdA che, inevitabilmente, ha dato una sua lettura. L’aspetto che però risulta evidente è un quadro già noto fin dal principio: la frattura tra una parte consistente di dipendenti, di fatto rappresentata da UNIA, e la direzione dell’aeroporto."

"Come avevamo anticipato, rimane tutto da risolvere il vero problema, ossia come sanare questa frattura" scrive il sindacato. "Le conclusioni dell’audit danno alcune indicazioni preziose su iniziative organizzative attuabili, alcune delle quali più volte richieste da OCST (ad esempio l’introduzione di un software per la pianificazione dei turni e la revisione dei mansionari) e su taluni approcci da modificare (disponibilità al confronto e all’ascolto, migliore gestione dell’errore ed altro ancora) che investono principalmente la direzione chiamata ora a una seria riflessione."

"Ma a monte occorre che tutte le parti in causa dicano con chiarezza se vogliono realmente sanare questa frattura" aggiunge l'OCST. "Se la risposta è affermativa occorre inevitabilmente che tutti, a partire come detto dalla direzione, si assumano le proprie responsabilità, abbandonando la caccia al colpevole, ammettendo anche i propri errori, lavorando per migliorare gli aspetti rilevati dall’audit e accettando di mettere in discussione le proprie convinzioni."

"Dalle prime reazioni emerse ieri, l’impressione è tuttavia che alcuni attori non vogliano retrocedere dalle loro posizioni e ripropongono una situazione di conflitto perenne. In particolare, spiace costatare che per una parte di dipendenti, e per UNIA che li rappresenta, l’unico obiettivo sembra essere l’allontanamento del direttore Alessandro Sozzi" scrive il sindacato. "Se questa è l’intenzione lo dicano esplicitamente cosi che ognuno possa prendere posizione in maniera chiara nelle opportune sedi su questo puntuale aspetto."

"Se questa nostra impressione risulta essere sbagliata, ci aspettiamo da tutti chiari segnali distensivi, cosicché si possa subito iniziare un lavoro serio sulle conclusioni dell’audit e sulle decisioni da intraprendere per affrontare le importanti sfide che attendono l’aeroporto" conclude il sindacato.

Redazione | 31 mar 2017 15:20

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