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Gay Pride: "Un mero attacco ideologico"

Roberto Badaracco replica all'interrogazione PPD: "Parità di trattamento per tutte le manifestazioni"

"È un attacco alle manifestazioni della città, ma dietro si celano motivi ideologici". Roberto Badaracco non ci sta e replica alle obiezioni contenute nell'interrogazione inoltrata oggi da tre consiglieri comunali PPD sul Gay Pride di Lugano (vedi articolo suggerito). 

Il capo dicastero degli eventi, intervenuto durante il Tg di TeleTicino, ha spiegato che non c'è disparità di trattamento per le manifestazioni cittadine: "Sosteniamo tutte le manifestazioni in modo indiretto, fornendo supporto logistico e infrastrutturale. Non è vero quindi che abbiamo tolto i fondi al carnevale per il Gay Pride. Gli organizzatori oltrettutto non hanno richiesto alcun contributo pecuniario". 

Il municipale ha inoltre affrontato la tematica del turismo: "Non è affatto vero che la manifestazione non trova corrispondenza nel target turistico della città durante il periodo estivo. La manifestazione ha un impatto turistico bello e buono, come hanno già dimostrato numerosi eventi organizzati in altre città svizzere e nel mondo".

In lizza accanto a città come Mendrisio e Locarno, Badaracco si dice contento che la scelta sia ricaduta su Lugano, una città che vuole essere "accogliente e inclusiva di tutte le persone". "Smettiamola di essere l'ombelico del mondo e di fare di tutta l'erba un fascio" ha concluso il municipale.  

 

 

 

 

 

 

Redazione | 28 mar 2017 19:44

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