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Argo One, Gobbi sapeva? “Pronti a sentire Noseda”

La Sottocommissione che indaga sul caso farà luce sulla vicenda. Farinelli: "Parleremo con Gobbi"

Chi si aspettava che sarebbe stata archiviata come una semplice “sparata” giornalistica si sbagliava di grosso. La notizia è stata lanciata ieri dal Caffè: secondo il domenicale il Consigliere di Stato Norman Gobbi sarebbe stato a conoscenza, da circa un anno, che la Argo 1 era nel mirino dell'antiterrorismo italiano e della Polizia ticinese, senza però rivelarlo al Direttore del DSS Paolo Beltraminelli. Perché? Forse, si dice, per aspettare che la bomba scoppiasse in casa Ppd, o, forse, perché l’inchiesta in corso non glielo ha permesso. Difficile dirlo, considerando che il Direttore del Dipartimento Istituzioni si è limitato ad alcune considerazioni rilasciate al Corriere del Ticino nelle quali ha respinto le accuse. Dichiarazioni troppo vaghe per la speciale Sottocommissione della Gestione incaricata di indagare sullo scandalo Argo 1, che sulla vicenda ha deciso di vederci chiaro.

“La vicenda merita di essere approfondita” ha spiegato a Teleticino il presidente della sottocommissione Alex Farinelli “La porteremo in sottocommissione e ne parleremo anche con il diretto interessato nelle prossime settimane. Se non dovessimo essere soddisfatti ci rivolgeremo al procuratore generale John Noseda”.

“Sembrerebbe che Gobbi fosse a conoscenza già da tempo che c'era un'indagine in corso” continua Farinelli. “Probabilmente è stato vincolato dal segreto istruttorio. In ogni caso chiederemo direttamente a lui se sia effettivamente venuto a conoscenza di questa vicenda e, in caso, perché abbia deciso di non parlarne con i colleghi”.

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino allegato 

 

Romano Bianchi

Ticino | 20 mar 2017 18:46

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