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"È giunto il momento di disegnare"

INTERVISTA a Giorgio Battaglioni, candidato PPD al Municipio di Bellinzona, "dalla ultratrentennale esperienza"

Il viaggio di TicinoNews.ch verso le elezioni del 2 aprile nella Nuova Bellinzona continua con l'intervista al candidato della lista PPD Giorgio Battaglioni.

Nato nel 1956 a Bellinzona, domiciliato a Gorduno, dal 1983 al 2016 ha operato presso l’amministrazione cantonale nella funzione di segretario di concetto dell’allora Dipartimento di giustizia e in seguito quale Direttore della divisione della giustizia e coordinatore del Dipartimento delle Istituzioni. L'avvocato è inoltre stato membro della direzione del progetto che ha portato la sede del Tribunale penale federale a Bellinzona.

Come cambiano gli equilibri elettorali coi nuovi quartieri, notoriamente di maggioranza liberale?
"I nuovi quartieri hanno bisogno di disporre di loro rappresentanti sia in seno all’esecutivo sia all’interno del consiglio comunale di nuova elezione. Per questa ragione le liste PPD hanno tenuto conto di questa circostanza. Difficile prevedere se ciò possa portare a un mutamento delle condizioni di partenza che vedono appunto il predominio di un partito. Il nostro obiettivo è di attestarci quale terza forza politica della Città”.

Lei ha esperienza nell’amministrazione cantonale, cosa significherà calarsi nella dimensione comunale?
"Si tratta di due livelli del nostro ordinamento svizzero: quello cantonale e quello comunale. Occuparsi di politica comunale, cosa che ebbi l’onore di praticare a Gorduno in passato con 4 anni nel legislativo e 8 in Municipio, significa essere più vicino al cittadino, ai suoi problemi, alle sue necessità. Potrei sicuramente portare la mia esperienza ultratrentennale durante la quale mi sono occupato anche di importanti progetti, come la realizzazione della sede del Tribunale penale federale o la riorganizzazione di importanti settori amministrativi. Queste esperienze potrebbero essere utili per l'organizzazione della nuova città."

Che insegnamenti può trarre Bellinzona dalle altreaggregazioni realizzate in Ticino?
"Studi recenti realizzati a livello svizzero hanno accertato che la partecipazione dei cittadini tende a diminuire quando si tratta di riforme territoriali. La stessa tendenza si riscontra peraltro nei piccoli comuni dove si fatica a trovare persone disposte ad occupare le cariche istituzionali. Una parte della popolazione ritiene che il voto abbia minor peso. Bisogna quindi trarre insegnamento da ciò e affrontare di petto il tema del coinvolgimento delle cittadine e dei cittadini e dei quartieri: è un elemento fondamentale per il futuro della Città sul quale investire a livello di informazione. Occorrerà ad esempio essere molto trasparenti in merito alle risorse finanziarie, illustrando i dati della perequazione finanziaria. È importante che tutti sappiano come vengono usati questi soldi."

Come giudica la riorganizzazione dell'amministrazione che è già stata presentata nelle scorse settimane?
"Giudico positivamente le scelte fatte, con una presenza capillare di ex segretari comunali e di funzionari; mi sembra la giusta via per essere vicini al territorio, ma bisognerà assicurare anche la qualità dei servizi, evitando soprattutto un aumento di burocrazia e garantendo risposte qualificate e tempestive all’utenza. I cittadini ti misurano anche su questi aspetti."

Proprio la vicinanza ai quartieri è l'elemento centrale per evitare che i cittadini dei vecchi comuni si possano sentire esclusi?
"Penso di sì; occorrerebbe inoltre realizzare un’applicazione che permetta agevolmente ai cittadini di segnalare all’amministrazione questa o quella disfunzione ottenendo tempestiva risposta da quest’ultima. Il PPD intende inoltre proporre ai nuovi Organi comunali di spoliticizzare la nomina delle commissioni di quartiere e, in tal senso, sta proprio raccogliendo delle firme per una petizione che chiede di fare in modo che siano le assemblee dei singoli quartieri, autonomamente, a designare i membri delle commissioni di quartiere."

Cosa fare per tenere vivi i commerci nel centro città?
"Reputo che sia indispensabile migliorare la mobilità e il trasporto pubblico educando e incentivando l’utenza a lasciare l’automobile al di fuori del centro; quanto ai commerci occorre essere maggiormente aperti verso l’accoglienza facendo comprendere che Bellinzona è una città in cui si vive bene. Privilegiare l’insediamento di commerci che promuovono prodotti locali e che puntino sulla qualità di queste offerte potrebbe aiutare."

Nel settore del turismo, quali gli interventi necessari?
“Credo che si debbano mettere in rete tutte le nostre offerte: dai castelli alle opere, ai musei e alle strutture che si trovano nei quartieri e che meritano di essere promossi e valorizzati. Tutti i partner devono essere riuniti nell’intento di garantire offerte combinate per indurre i visitatori a non trasformarsi in turisti di giornata, ma che restino per uno o due giorni almeno, con ricadute misurabili e concrete."

Le finanze della Città come sono messe?
"Mi pare di poter dire che la Città si trovi in una situazione buona dal punto di vista del debito pubblico e questo ci permette di guardare con cauto ottimismo al futuro. Bisognerà però ovviamente prestare la massima attenzione agli investimenti e ai costi di gestione corrente nei primi anni della nuova Bellinzona."

Quali interventi si rendono necessari invece a livello di pianificazione territoriale?
"Una priorità dovrebbe essere l'adeguamento dei piani regolatori comunali in modo da considerare il territorio in maniera globale, con una visione d’insieme. Attenzione va data anche al collegamento con il nuovo Comune di Riviera, con le Valli e con il Locarnese, tenendo conto degli aspetti che vanno al di là della nuova Città. Dovremmo disporre di un piano pluriennale, che contenga la visione di Bellinzona tra 20-30 anni e che parta dal progetto della nuova stazione ferroviaria Ticino. A questo riguardo Bellinzona dovrebbe farsi parte diligente con il Cantone per indurre la Confederazione ad accelerare le procedure per la progettazione dell’aggiramento della Città per il trasporto ferroviario delle merci. Evidentemente sono temi che portano su più anni, ma la pianificazione va concretizzata al più presto."

Altri candidati hanno sostenuto che nell'ultima legislatura è mancata la progettualità... è d'accordo?
"Gli ultimi anni sono stati caratterizzati dalla concretizzazione della riforma territoriale e chiaramente questo aspetto ha un po’ penalizzato la progettualità. Ma, ripeto, ora è giunto il momento di disegnare, con il menzionato piano pluriennale, il futuro dell’agglomerato dei prossimi lustri."

 

OC

Redazione | 21 mar 2017 05:19

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