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"Quanti suicidi assistiti ad opera di LL Exit?"

Dadò e Fonio interrogano il Governo sull'associazione presieduta da Gasperini: "In atto un turismo della morte?"

Un nuovo atto parlamentare giunge a Bellinzona sui recenti casi di suicidio assistito a Chiasso. Ad inoltrare il documento al Governo i deputati PPD Giorgio Fonio e Fiorenzo Dadò. Gli interrogativi ruotano in particolare attorno alla figura di Mariangela Gasperini, presidente dell'associazione per l'aiuto al suicidio, già chiamata in causa da precedenti interrogazioni, tre di Ghisletta (giugno 2015, marzo 2016 e febbraio 2017) e una di Amanda Rüeckert e Fiorenzo Dadò (maggio 2016). 

Dadò e Fonio ricordano che il Governo ha deciso di respingere il ricorso presentato dall'associazione di suicidio assistito LL Exit (già nota come Liberty Life) contro il diniego della licenza edilizia da parte del Municipio di Melano. Diniego al seguito del quale, secondo quanto dichiarato Gasperini al quotidiano le Temps, i suicidi assistiti ad opera di LL Exit sono continuati, ma vista la mancanza di strutture, l'associazione è diventata itinerante.

"In effetti" scrivono i due deputati PPD, "nell’ottobre 2016, l’associazione aveva accompagnato alla morte un italiano a Monticello, frazione di San Vittore e questo fatto è stato oggetto di un’indagine della Procura di Coira. Inoltre, nel novembre 2016, il Comune di Melano conferma che LL Exit, violando la decisione comunale in merito alla licenza edilizia, ha messo in opera un nuovo suicidio assistito in via Cantonale e per questa contravvenzione è stata multata". 

"La scorsa settimana" proseguono Fonio e Dadò, "alcuni cittadini hanno segnalato che in un appartamento di Chiasso, sembrerebbe nella zona di corso San Gottardo, si sia praticato un suicidio assistito ad opera della stessa signora Gasperini senza alcun preavviso alle autorità comunali competenti. Questi fatti sono sfociati in un’interrogazione comunale. È di oggi invece la notizia che "corso del 2016 sono avvenuti su territorio ticinese, 51 suicidi assistiti di cui 33 sono da ricondurre a persone giunte appositamente dall'estero (quasi tutte dall'Italia)".

"Oltre ad essere presidente dell’associazione LL Exit con sede nel Canton Giura, Mariangela Gasperini, secondo il registro di commercio del canton Grigioni, risulta essere presidente della Fondazione OASIS, istituzione che opera a favore di anziani e bisognosi, dell’associazione Nuovi Orizzonti, che ha come scopo l’assistenza domiciliare sotto forma di Spitex e i cui mezzi economici sono garantiti attraverso donazioni, erogazioni, lasciti, offerte varie, come pure della società MG & Projects SA, attiva nel campo edile e del genio civile. Inoltre, in Ticino, Mariangela Gasperini è stata presidente della società Victoria Multiservices Fisiospitex SA, anch’essa attiva nelle prestazioni domiciliari e di Spitex e che da luglio 2016 ha sede a Melano".

I nuovi fatti e gli elementi emersi giustificano secondo Fonio e Dadò un’ulteriore interrogazione che, insieme a quella presentata nel maggio dell’anno scorso, vuole fare chiarezza sulle attività di Mariangela Gasperini. Pertanto chiedono al Consiglio di Stato: 

1) Quanti suicidi assistiti, ad opera della signora Gasperini o dell’associazione di cui è presidente, sono stati registrati in seguito al diniego della licenza edilizia da parte del comune di Melano a LL Exit? Quando e dove sono avvenuti?

2) Quali servizi sono compresi nel costo dell’accompagnamento al suicidio? Quali altri attori e che a che titolo intervengono prima e dopo il suicidio assistito?

3) Ritiene il Consiglio di Stato sia in atto un fenomeno di turismo della morte? Come giudica il Consiglio di Stato l’aumento del numero dei suicidi assistiti? Quali misure ha preso e/o intende prendere alfine di sorvegliare l’attività delle associazioni d’aiuto al suicidio e tutelare i cittadini?

Redazione | 23 feb 2017 15:41

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