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All'aeroporto si litiga sul fieno. E il messaggio è pronto

Mentre due agricoltori portano la Lugano Airport in Pretura, è finalmente pronto il messaggio da 49 milioni

Sia il Giornale del Popolo che La Regione dedicano oggi ampio spazio all'aeroporto di Lugano-Agno, ma per questioni ben diverse.

Il primo annuncia che dopo anni e anni di lavoro, il messaggio sul rilancio dello scalo è finalmente pronto e sarà al centro della seduta municipale del prossimo 2 marzo. L'importo complessivo è di 49 milioni di franchi, quindi meno rispetto ai 70 milioni inizialmente ipotizzati. Il GdP scrive inoltre che a questo rilancio parteciperanno anche i privati, ma che al momento non è dato sapere in che percentuale.

Il quotidiano bellinzonese riferisce invece di una diatriba che vede opposte due famiglie di agricoltori e la Lugano Airport e che è finita in mano al Pretore di Lugano.

Il direttore Alessandro Sozzi ha infatti rescisso verbalmente l'accordo siglato nel 1975 con queste due famiglie, che si occupavano di falciare l'erba intorno alla pista, e ha assegnato i lavori a un terzo agricoltore. Visto che le loro proteste sono rimaste inascoltate, le due famiglie si sono rivolte alla Pretura, sottolineando che il contatto è in realtà valido ancora fino al 2023. Un primo tentativo di conciliazione è sfumato, per cui ne sarà necessario un secondo.

Sozzi dal canto suo sostiene che "per l'aeroporto chi falcia l'erba è indifferente", ma accusa le due famiglie di aver invocato diritti inesistenti. "È giusto che gli stessi agricoltori approfittino di un suolo di proprietà pubblica e quando viene proposta una rotazione con altri agricoltori ticinesi con i loro stessi diritti gridano all'ingiustizia o al complotto?" afferma.

 

 

Redazione | 23 feb 2017 07:24

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