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'La Svizzera rispetta gli impegni'

Le Guardie di confine smentiscono il sindaco di Como: "Non effettuiamo mai riammissioni dopo le 24"

Si sbaglia il sindaco di Como Mario Lucini quando afferma che la Svizzera non rispetta gli impegni presi con l'Italia, effettuando riammissioni di migranti anche durante le ore notturne.

Lo ribadiscono le Guardie di confine, il cui comandante Mauro Antonini aveva già dichiarato un paio di settimane fa ai microfoni di TeleTicino che le riammissioni vengono effettuate sempre entro le 24, come previsto dalla convenzione siglata tra Svizzera e Italia.

Le 24 sono infatti l'orario di chiusura dell'ufficio di riammissione di Chiasso. Chi viene fermato dopo quell'orario, non viene rimandato in Italia, bensì accompagnato al centro di Rancate in attesa del mattino seguente.

Il problema è che il centro di accoglienza gestito dalla Croce Rossa a Como chiude già prima delle 24, solitamente tra le 22.30 e le 23, per cui si crea una fascia oraria in cui le persone riammesse in Italia non hanno un tetto dove andare. Ma questo lo sanno anche le Guardie di confine, che già da tempo operano con buon senso, in particolare per quanto riguarda i minori: questi ultimi non vengono mai riammessi in Italia se si sa che non troveranno un tetto sotto il quale trascorrere la notte.

Guarda il VIDEO del servizio di TeleTicino

Redazione | 11 gen 2017 09:19

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