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'La Svizzera non rispetta gli impegni'

Il sindaco di Como tuona contro le riammissioni notturne di migranti. "È un problema, gli accordi erano altri"

La città di Como non è più disposta ad accettare che la Svizzera riammetta clandestini in Italia durante le ore notturne. Lo ha detto a chiare lettere il sindaco Mario Lucini ieri sera a Espansione TV, sostenendo che le riammissioni svizzere siano tra i fattori alla base del fenomeno dei senzatetto che vagano di notte in città.

"Il problema è che secondo gli accordi che erano stati presi dalla prefettura, c'era l'impegno da parte dell'autorità di frontiera a non fare riammissioni in Italia dopo l'orario di chiusura del campo di via Regina, quindi dopo le 22.30-23" ha spiegato Lucini a Espansione TV. "In quei casi, quindi per persone intercettate all'una di notte, la Svizzera deve provvedere fino al mattino successivo, quando il campo viene riaperto."

Lucini ha ribadito più volte che si tratta di un problema. "Perché se vengono fatte riammissioni durante la notte con il campo chiuso si crea appunto il disagio, il rischio di persone all'addiaccio, che poi solo grazie all'intervento dei volontari e della parrocchia di Rebbio trovano un riparo" ha affermato il sindaco di Como. "È una cosa che andava evitata e va evitata sulla base di questi accordi."

Lucini intende quindi incontrare nuovamente il prefetto con l'obiettivo di chiarire la situazione e chiedere alla Svizzera di fermare i respingimenti notturni.

Redazione | 11 gen 2017 06:32

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