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"Processatemi, p.f."

L'ex patron del bar Oceano, Ulisse Albertalli, ha scritto al Tribunale penale per lagnarsi dei tempi della giustizia

Era stato rinviato a giudizio nel febbraio 2015, con le accuse di usura aggravata, promovimento della prostituzione e frode fiscale, ma a distanza di quasi due anni non è ancora stato chiamato in aula.

Per questo l'ex patron del bar Oceano di Lugano-Pazzallo, Ulisse Albertalli, ha inviato negli scorsi giorni tramite il suo avvocato Marco Garbani una lettera al Tribunale penale cantonale per chiedere di essere processato, come riferisce il Corriere del Ticino.

Il 66enne, che contesta le accuse mosse nei suoi confronti dal procuratore generale John Noseda per fatti che sarebbero avvenuti tra il 2010 e il 2012, afferma di soffrire di problemi di salute e di memoria. Vuole quindi potersi difendere al più presto, finché dispone ancora delle sue piene facoltà mentali.

Ricordiamo che Albertalli era stato estromesso dalla gestione dell'Oceano nell'ottobre 2014, pochi mesi prima del rinvio a giudizio, e che da allora non ha più nulla a che fare con il bordello. Egli vuole quindi solo poter chiudere un capitolo che riguarda fatti accaduti ormai tanto tempo fa.

 

 

Redazione | 19 dic 2016 06:18

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