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Lugano-Agno: la torre rischia di costare di più

Da gennaio Skyguide manderà la fattura per i suoi servizi. Il CdA di Lugano Airport ha "qualche timore per il futuro"

Cambiamenti in vista per la copertura dei costi di Skyguide, la società che gestisce le torri di controllo di tutti gli aeroporti in Svizzera. Finora essa offriva i suoi servizi agli scali e in cambio incassava i fondi derivanti dalla tassa sugli oli minerali legata all'aviazione, ma dal prossimo anno Skyguide fatturerà i suoi servizi direttamente agli aeroporti, che però incasseranno la tassa sugli oli minerali.

A riferire del cambiamento è oggi La Regione, sottolineando che a Lugano, come negli altri aeroporti svizzeri, si teme possa generare costi più onerosi. Proprio per questo il presidente del CdA di Lugano Airport Emilio Bianchi si sta muovendo insieme agli altri scali, all'Ufficio federale dell'aviazione e alla stessa Skyguide per valutare la problematica.

Bianchi spiega che "non si vuole generare inutili allarmismi", ma che "c'è qualche timore per il futuro". Fino al 2020 è stato calcolato che gli incassi della tassa sugli oli minerali dovrebbero essere sufficienti a saldare la fattura di Skyguide, ma poi?

La questione è stata sottoposta pure alla deputazione ticinese alle Camere federali, nell'incontro avvenuto ieri mattina. "Abbiamo voluto discutere la problematica con loro, che valuteranno se sollevarla nelle prossime sessioni di parlamento nazionale, e ci terremo in contatto" conclude Bianchi.

Redazione | 17 nov 2016 06:48

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