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"In Ticino c'è posto per altri 200'000 abitanti"

Ne è convinto il consigliere di Stato Claudio Zali, ma non gli imprenditori: "I terreni iniziano a scarseggiare"

Che margine di crescita può ancora vantare il Canton Ticino? È questa una delle domande che più di tutte hanno animato un dibattito andato in scena a Lugano, in occasione dell'apertura di Edilespo, la fiera dedicata al settore dell'edilizia.

A lanciare il sasso, come si legge sul Corriere del Ticino, è stato il consigliere di Stato Claudio Zali, il quale ritiene che il Ticino possa crescere ancora molto. "Nonostante il fervore edilizio degli ultimi decenni, in Ticino c'è ancora spazio per ospitare 200'000 persone" ha dichiarato il direttore del Dipartimento del territorio. "L'impressione è che per i privati le possibilità di costruire si siano ridotte, ma dal profilo pianificatorio posso assicurare che c'è ancora margine di manovra, soprattutto se si riuscirà a recuperare i numerosi edifici dismessi presenti sul territorio."

Meno ottimisti si sono dimostrati gli impresari costruttori. "Sulle riserve di terreno mi permetto di essere meno positivo dei pianificatori" ha affermato il presidente della SSIC Ticino Mauro Galli. "La verità è che i fondovalle ticinesi sono sempre più congestionati e caotici e che i terreni pianeggianti iniziano a scarseggiare. Se si vuole salvaguardare il territorio è dunque indispensabile rivedere gli indici di sfruttamento dei terreni."

Zali ha infine annunciato che entro la fine del 2017 dovrebbe essere posta in consultazione la revisione della legge edilizia, con l'intento di snellire le procedure per le domande di costruzione e di digitalizzare il processo. Un modo per rendere meno complessa la burocrazia. Ma a frenare i progetti edilizi, oltre a una legge vetusta, vi sono anche i ricorsi, "spesso utilizzati in maniera strumentale e pretestuosa", come ha sottolineato il ministro.

Redazione | 16 nov 2016 06:31

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