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LAC, filtrano perplessità sull'operato del Municipio

I candidati superpartes, svelati ieri dalla stampa, raccolgono consensi, ma sorgono criticità sul modus operandi...

Come anticipato ieri dalla RSI, le due personalità superpartes individuate dal sindaco Marco Borradori e dal capo dicastero della cultura Roberto Badaracco per entrare a far parte nel Consiglio direttivo del LAC, sarebbero quelli di Hans Koch, attuale direttore del centro culturale di Lucerna KKL e di Salvatore Carrubba, ex assessore della cultura di Milano.

Due personalità superpartes, scelte dal Municipio per porre fine all'impasse creatasi in seguito alle mancate nomine in Consiglio comunale. Ma come sono stati accolti questi nomi dalle forze politiche cittadine?

Lo abbiamo chiesto ai capigruppo in consiglio comunale dei vari schieramenti.

Il capogruppo PPD Michel Tricarico è cauto: “È un po’ prematuro entrare in merito, anche perché non c'è nulla di ufficiale (non si sa se hanno accettato) e ci sono alcune pendenze in sospeso. Mi chiedo se sono indiscrezioni o nomi fatti davvero dal Municipio. Mi auspico che l'Esecutivo la prossima volta ne discuta prima con il Consiglio comunale".

Tricarico ha ribadito che qualora dovessero esserci delle proposte ufficiali, il Gruppo PPD sarà aperto a valutarle.

Nicola Schoenenberger (I Verdi) ha accolto favorevolmente i due nomi, anche se da una fuga di notizie. "Non è la prima e non sarà l’ultima. Che sia la prassi comunicativa del Municipio?”, si chiede ironico.

"Ciò che è importante è che questi due nomi corrispondono ai criteri che il LAC si era dato sin dall’inizio, ovvero essere un centro internazionale di riferimento per l’arte e la cultura sull’asse nord-sud. Peccato che non siano stati proposti prima e che si sia invece deciso di puntare su nomi che poco legavano con questi obiettivi. I nomi proposti erano legati a beghe interne tra la Lega e i partiti storici".

A suscitare diversi interrogativi proprio il modus operandi dell'Esecutivo:  “Ho appreso la notizia dai media, non ho informazioni maggiori - ci dice Karin Valenzano Rossi (PLR) - Mi chiedo cosa vuole fare il Municipio visto che ci sono due ricorsi pendenti. Non è la modalità giusta di agire se si vuole trovare un consenso.”

“Non è data a sapere la strategia del Municipio. La nostra posizione in merito non cambia - ribadisce - Se dovessero presentare ufficialmente questi nomi li conosceremo e valuteremo”.

Decisamente più contrariata la capogruppo socialista Simona Buri: “Sono arrabbiatissima che questi nomi siano trapelati così. Non è il modo di lavorare per trovare una soluzione condivisa. In più, nemmeno tutti i municipali erano al corrente, e questo peggiora le cose. Sembra che a Lugano questo modo di operare sia di casa, e dopo quanto accaduto durante le due famose sedute forse un minimo di accortezza sarebbe stata d’obbligo”.

Sui nomi, invece, Buri concorda che si tratti di due personalità che potrebbero aiutare il LAC: “Non ho avuto modo di visionare il loro curriculum, sicuramente sono dei candidati competenti. Uno proviene da Oltralpe e uno dall’Italia, potrebbero aprire scenari interessanti".

Per il capogruppo UDC Tiziano Galeazzi la premessa fondamentale è quella di ripartire da zero dopo aver risolto le pendenze (2 ricorsi e 2 mozioni). "Personalmente il fatto di aver cercato delle figure esterne alla politica mi sta bene. Non conosco Koch e Carrubba, sicuramente sono persone valide ma non posso nascondere una nota agrodolce: Carrubba è un ex assessore lombardo alla cultura. Non volevamo politici, e ora...". Perplessità, questa, ribadita anche da Giovanna Viscardi (PLR), parallelamente alla necessità di valutare i due nomi prima di poter dare un giudizio.

Tornando alla figura di Salvatore Carrubba, Galeazzi conclude evidenziando come anche sul territorio ticinese vi siano figure egualmente competenti: "Non metto in dubbio le sue capacità, ma sul territorio ticinese ci sono anche altre figure di livello, avrei guardato qui".

Per quel che riguarda il Consiglio direttivo, per Galeazzi la soluzione migliore sarebbe quella di rivederne la composizione: "A mio giudizio un municipale a supporto di quattro tecnici è più che sufficiente".

Non siamo riusciti a raggiungere per un commento il capogruppo della Lega dei Ticinesi Boris Bignasca e il vice capogruppo Lukas Bernasconi.

 

nic

 

Redazione | 11 nov 2016 17:50

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