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Reperti archeologici in mostra a Palazzo delle Orsoline

Presentata una piccola selezione degli oggetti rinvenuti nel 2013 a Giubiasco. FOTO

L’Ufficio dei beni culturali presenta ai granconsiglieri e ai frequentatori di Palazzo delle Orsoline una piccola selezione di oggetti provenienti dalla necropoli venuta alla luce nel 2013 a Giubiasco, in località Palasio.

L’esposizione costituisce un’ulteriore tappa divulgativa dei risultati delle ricerche svoltesi a Giubiasco da parte del Servizio archeologico cantonale. La mostra infatti è stata proposta al pubblico in versione più estesa lo scorso inverno nel palazzo comunale di Giubiasco e, da aprile a maggio, alla Biblioteca cantonale di Bellinzona, promossa dall’Ufficio dei beni culturali e dal Comune di Giubiasco con il sostegno della Divisione della cultura e degli studi universitari.

"Con questa iniziativa si desidera da un lato far conoscere uno spaccato della cultura, degli usi e costumi della popolazione celtica, i Leponzi, che abitò una parte del territorio cantonale nel primo millennio avanti Cristo, dall’altro illustrare i metodi applicati per l’indagine archeologica", fa sapere il Dipartimento del territorio in un comunicato.

Le tombe rinvenute a Giubiasco, Palasio (una trentina) sono databili fra IV e II secolo a.C. e sono caratterizzate da ricchi corredi funerari con oggetti in ceramica, bronzo e ferro. Esse si riferiscono perlopiù ad adulti di sesso maschile, benché non siano totalmente assenti donne e individui giovani. Questo luogo di sepoltura sembra trovarsi nelle vicinanze dell’antico abitato, finora sconosciuto, che molto probabilmente si trovava lungo la via di transito pedemontana.

Gli oggetti esposti appartenevano a un esponente di alto rango della comunità; essi mostrano le capacità artigianali e artistiche del tempo e i rapporti culturali intrattenuti dai Leponzi con altre popolazioni. Infatti la brocca a becco, realizzata da artigiani locali con sottili lamine di bronzo e decorata da elementi vegetali e animali, richiama analoghi recipienti di fattura etrusca; la ciotola in ceramica scura è un’importazione italica.

Redazione | 7 nov 2016 14:55

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