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"Zali, non siamo ai tempi del Re Sole"

Bruschetti replica alla presa di posizione del consigliere di Stato sulla circonvallazione Agno-Bioggio

È una scelta per certi versi sorprendente quella operata ieri dal direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali, che dopo essere stato criticato da più parti per il presunto congelamento del progetto di circonvallazione Agno-Bioggio, ha deciso di rispondere a tutti attraverso l'organo ufficiale del suo partito, il Mattino della domenica.

Una risposta nella quale Zali ha comunicato che il progetto presenta delle criticità, in quanto non più adatto alle mutate esigenze attuali, e che quindi sono in corso delle verifiche per cercare di ottimizzarlo. Il consigliere di Stato ha inoltre sottolineato che vi è una fin troppo lunga serie di enti che ritengono di dover dire la loro sul progetto, ciò che a suo dire non fa altro che rallentarlo. Zali ha quindi auspicato tempi decisionali più rapidi ed ha promesso di fare tutto il suo possibile per giungere alla realizzazione della "miglior strada possibile".

Bene, si dice il presidente della Commissione regionale dei trasporti del Luganese Giovanni Bruschetti, il quale però sul Corriere del Ticino di oggi torna a chiedere una migliore comunicazione da parte del consigliere di Stato leghista, accusandolo di voler fare tutto da solo senza informare le altri parti coinvolte. Bruschetti evidenzia che l'articolo pubblicato ieri da Zali giunge "dopo tre anni di totale silenzio, senza nessun preavviso né al Gran Consiglio (che ha concesso un credito di 135 milioni), né alla Commissione regionale dei trasporti e ai suoi 47 Comuni (che per il Piano dei trasporti del Luganese e la circonvallazione erogano oltre 10 milioni all'anno)."

"Solo ora sembrano così emergere elementi mai evidenziati finora" prosegue Bruschetti riferendosi alle criticità esposte da Zali, "tali da porsi la domanda su cosa abbia mai fatto nel frattempo il Dipartimento del territorio in tutti questi vent'anni e oltre di gestazione del progetto."

Il presidente della Commissionre regionale dei trasporti del Luganese ribadisce poi che la responsabilità di conduzione del progetto della circonvallazione Agno-Bioggio spetta al Cantone e che quindi è inutile accusare gli altri enti di causare ritardi. "Per questo, e senza ulteriori e pericolosi indugi, si abbia quindi chiaramente a comunicare quando ci sarà il primo colpo di ruspa: tutti, e da tre anni ormai, vogliamo sapere semplicemente questo" scrive Bruschetti. "Ma fino a lì, e per poter continuare a lavorare costruttivamente nell'interesse di un'intera regione, maggiori informazione, rispetto e considerazione sarebbero opportuni."

"Al motto di "l'État c'èst moi!" progetti di simile portata potevano essere condotti solo ai tempi del Re Sole" conclude Bruschetti.

Redazione | 17 ott 2016 06:38

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