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Bosia Mirra si sente "come Diogene"

La deputata indagata spiega che affronterà la seduta di oggi del Gran Consiglio "con il sorriso a chiappe strette"

Torna oggi a riunirsi il Gran consiglio ticinese, dopo la lunga pausa estiva.

Il principale tema all'ordine del giorno è chiaramente quello della manovra finanziaria proposta dal Consiglio di Stato con l'obiettivo di raggiungere il pareggio dei conti pubblici entro il 2019.

Ma i curiosi avranno sicuramente tutti gli occhi addosso alla deputata socialista Lisa Bosia Mirra, che per la prima volta entrerà a Palazzo delle Orsoline in qualità di indagata, dopo essere stata fermata lo scorso 1° settembre al valico incustodito di San Pietro di Stabio mentre aiutava quattro presunti minorenni africani a entrare clandestinamente in Svizzera.

Lei ha già fatto sapere che intende onorare il suo impegno come deputata e che quindi sarà presente in aula a Bellinzona, come d'accordo anche con il suo partito. Ma con quali sensazioni Lisa Bosia Mirra affronterà questa giornata? Glielo ha chiesto il portale gas.social, che ieri sera ha raggiunto telefonicamente la deputata.

"Sai, questi sono giorni di gomitoli di pensieri, di ricerca del bandolo della matassa" ha affermato Bosia Mirra. "Cerco di pensare agli ultimi anni di vita e sto cercando di capire dove mi stanno portando. Mi viene anche di pensare a Pippa Bacca, uccisa in Turchia mentre effettuava il suo viaggio vestita da sposa attraverso paesi in conflitto, a Pippa e al suo messaggio, alla sua fine. Forse quello è il punto da cui ricominciare. Dal suo messaggio di umanità. Cerco di meditare sul senso delle cose. Cerco di capire."

La deputata socialista afferma di sentirsi serena, ma tuttavia affronterà la giornata di oggi "con il sorriso a chiappe strette".

"Sai, mi sento come Diogene, il filosofo che viveva nudo in una giara" ha proseguito Bosia Mirra. "Alessandro Magno andò a trovarlo, ammirato dalla sua saggezza e gli offerse le ricchezze più grandi. Cosa vuoi? Chiese Alessandro. “Che ti sposti, togliti dal mio sole” rispose Diogene. Ecco, il riscoprire le cose che contano veramente nella vita, sapere quello che contiamo, anche come parlamentari e la voce che abbiamo in capitolo."

Redazione | 19 set 2016 07:31

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