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Lugano Airport, irrompe UNIA

Il sindacato chiede l'intervento di Città e Cantone. "La situazione si sta facendo sempre piu insostenibile"

In soccorso delle decine di dipendenti di Lugano Airport che denunciano un pesante clima di lavoro fatto di intimidazioni, minacce e insulti da parte della direzione, interviene oggi il sindacato UNIA.

Tramite un comunicato stampa il sindacato chiede un intervento urgente della Città di Lugano e del Cantone.

"Alla luce della situazione ormai insostenibile venutasi a creare presso l’Aeroporto di Lugano, il sindacato UNIA chiede alle autorità comunale e cantonale di intervenire rapidamente con misure a tutela della salute e delle condizioni di lavoro del personale, in gran parte confrontato con una situazione di grave disagio" scrive UNIA. "Una situazione tra l’altro emersa molto chiaramente dalle recenti coraggiose testimonianze rese alla stampa da un gruppo di dipendenti."

"Dopo la difficile stagione che ha portato al rinnovo del Contratto Collettivo di Lavoro ci si sarebbe dovuti aspettare un miglioramento delle condizioni di lavoro, invece, purtroppo ci troviamo tuttora confrontati con un clima di lavoro insostenibile, fatto di continue minacce e pressioni nei confronti di un numero crescente di dipendenti" prosegue UNIA. "Una ventina di collaboratori si è già dovuta rivolgere nelle settimane passate ad una struttura di sostegno psicosociale (il Laboratorio di Psicopatologia del lavoro – istituto cantonale) e da testimonianze da noi raccolte altri lo hanno fatto nei giorni scorsi e altri ancora lo stanno per fare."

"Nonostante questa situazione, il Consiglio di amministrazione (Cda) ha voluto "confermare la sua fiducia" alla direzione" scrive il sindacato. "Il CdA considera la situazione "con un oggettiva tranquillità" basando questo suo giudizio su una "petizione spontanea a sostegno del direttore firmata dalla grande maggioranza dei dipendenti" di cui "il CdA è stato informato". Petizione di cui dunque lo stesso CdA sembra non essere nemmeno in possesso e che molti dipendenti non hanno mai visto. Alla faccia della spontaneità!"

"Ma al di là del successo più o meno grande di questa presunta petizione, il sindacato UNIA tiene qui a denunciare pubblicamente una situazione insostenibile, che si aggrava settimana dopo settimana" prosegue UNIA.

"Soltanto nell'ultimo anno, UNIA ha seguito alcuni ex-collaboratori dell’aeroporto costretti alle dimissioni da ragioni mediche ed altri ancora che si sono dovuti sottoporre a un difficile percorso di recupero psicologico" si legge ancora nel comunicato. "A questo si aggiunge una decina di vertenze conseguenti ad ammonimenti, multe o sospensioni dal lavoro. Tutto questo in una realtà lavorativa che conta una settantina di dipendenti, quadri e direzione esclusi."

"La situazione dovrebbe preoccupare non solo il sindacato ma anche le autorità di vigilanza e controllo sull’aeroporto, a partire dalla Città di Lugano e dal Cantone. A questi Unia chiede pertanto di non badare solo ai bilanci aziendali ma di prendere coscienza della situazione che vive il personale prima che sia troppo tardi!" scrive ancora il sindacato.

"Rimanendo a disposizione per contribuire a risolvere la situazione", UNIA conclude chiedendo innanzitutto "l’organizzazione urgente di un audit con tutti i dipendenti che faccia chiarezza sulla situazione e l’adozione di tutte le misure che si imporranno."

 

Redazione | 16 set 2016 08:37

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