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"Bosia Mirra deve poter agire in totale libertà"

Il capogruppo PS Ivo Durisch sostiene che la presenza in Parlamento della deputata indagata "non è un problema"

Domani è in programma una riunione della direzione del Partito socialista. Ma tra le trattande all'ordine del giorno non vi sarà la situazione che vede coinvolta la deputata Lisa Bosia Mirra, indagata per favoreggiamento dopo essere stata fermata al valico di San Pietro di Stabio mentre aiutava quattro presunti minorenni africani a entrare illegalmente in Svizzera.

Il PS, infatti, non ha nulla in contrario a che la deputata partecipi regolarmente alla sessione di Gran Consiglio che inizia lunedì prossimo e preferisce attendere che la giustizia faccia il suo corso.

"A oggi, non essendo l'inchiesta conclusa, non vedo alcun problema di natura politica" dichiara il capogruppo socialista Ivo Durisch al Corriere del Ticino, precisando di parlare a titolo personale.

Durisch riconosce che "l'opportunità politica di questa presenza può rappresentare un tema di discussione", ma ritiene che "in questo momento a mio avviso è corretto che la diretta interessata agisca in totale libertà."

Il capogruppo PS conclude ribandendo che quello esposto è il suo pensiero "ed è possibile che non tutto il gruppo parlamentare la pensi allo stesso modo".

Nessuno impedirà quindi l'accesso al Gran Consiglio a Lisa Bosia Mirra, che molto verosimilmente, come da lei annunciato, lunedì sarà regolarmente sui banchi di Palazzo delle Orsoline.

Redazione | 16 set 2016 07:29

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