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Il PS tuona contro Lugano Airport

Nel mirino dei socialisti, dopo le accuse di mobbing, il direttore Sozzi: "In 3 anni non ha portato risultati"

Nella discussione sulla precaria situazione all'aeroporto di Lugano-Agno si inserisce oggi anche il Partito Socialista di Lugano.

La Lugano Airport SA ha chiuso il 2015 con un avanzo di 150'000 franchi, ma il PS evidenzia come lo scalo abbia ricevuto una nuova battuta d’arresto, ovvero la rinuncia da parte di Swiss a mantenere il collegamento aereo tra Lugano e Ginevra Cointrin a partire dal 10 ottobre prossimo.

“Già negli anni scorsi il futuro dell’aeroporto era stato al centro di un acceso dibattito, denso di retorica, che aveva portato a tre scelte; la chiusura totale dello scalo, la chiusura al traffico di passeggeri in favore dei soli voli privati e il rilancio dei voli di linea”, si legge in una presa di posizione firmata dal capogruppo in Consiglio comunale Simona Buri e da Filippo Zanetti (membro di direzione).

Per il PS la decisione di Swiss pone l’attuale Direzione, il CdA e il Municipio di Lugano in una situazione “molto imbarazzante”. I socialisti evidenziano inoltre come negli ultimi anni siano stati chiesti “svariati sacrifici” al personale, “in favore di un futuro migliore che però sembrerebbe rabbuiarsi sempre di più”.

Il Partito socialista di Lugano punta il dito contro il direttore Alessandro Sozzi, anche in relazione alla recente denuncia da parte di numerosi dipendenti di un clima intimidatorio fatto di pressioni, minacce e insulti. Accuse che Sozzi aveva categoricamente respinto.

“È quindi indispensabile chiedersi che tipo di strategia abbia scelto il Municipio di Lugano e il CdA per Lugano Airport e capire se il Municipio della Città e il Consiglio di Amministrazione della società aeroportuale sono preoccupati della situazione in cui sembrerebbe versino diversi dipendenti e cosa intendono fare”.

“Non da meno, bisognerebbe avere una risposta sui motivi della fiducia che il Municipio e il CdA e ripongono nel direttore Sozzi e nel suo management, dal momento che in questi ultimi 3 anni non ha portato risultati tangibili, con l’aggiunta ora, di questa denuncia da parte di un numero importante di dipendenti che imputerebbero alla direzione la responsabilità di questo clima di lavoro denso di mobbing, nonché di questo fallimento strategico”, tuonano i socialisti, che si auspicano infine una rapida entrata in merito delle nomine del nuovo CdA affinchè possa, insieme al Municipio, "trovare la giusta rotta".

Redazione | 7 set 2016 10:32

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