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"Era prevedibile che Swiss lasciasse"

Il taglio della rotta Lugano-Ginevra riapre il dibattito sull'aeroporto di Agno. Sozzi: "Servono investimenti"

Nonostante le rassicurazioni espresse nel marzo dell'anno scorso dal manager di Swiss Lorenzo Stoll ("siamo pronti a mantenere la rotta Lugano-Ginevra sul lungo termine" diceva al momento dell'inaugurazione della linea), ieri la compagnia di bandiera elvetica ha annunciato il taglio del collegamento tra lo scalo ticinese e la città di Calvino, definito "un ramo secco" nonché "altamente deficitario".

L'unico aspetto positivo è che la Swiss ha garantito che il personale impiegato a Lugano-Agno non sarà toccato dalla decisione. Ma per lo scalo luganese si tratta in ogni caso di un brutto colpo, che riaccende il dibattito sul suo futuro.

"Indubbiamente ci saranno effetti parzialmente negativi e dispiace che Swiss, pur confermando il suo impegno sulla Lugano-Zurigo, abbia abbandonato la rotta" dichiara il direttore di Lugano Airport, Alessandro Sozzi, al Corriere del Ticino. "La concorrenza di questi anno con Darwin ha comunque dimostrato che su quella rotta c'è un mercato e proprio Etihad Regional potrebbe ora beneficiare della decisione di Swiss e potenziare la sua offerta."

Sozzi riconosce però che per trovare stabilità occorrerà uno sforzo maggiore. "Lo dico da anni: serve un investimento nelle infrastrutture" dichiara.

Il direttore generale di Darwin Airline Maurizio Merlo afferma dal canto suo, sempre sul Corriere del Ticino, che la notizia resa pubblica ieri "era prevedibile".

"Abbiamo sempre ritenuto questa tratta insufficiente per due compagnie" dichiara Merlo. "È vero, sono aumentati i passeggeri, ma la presenza di due aziende con un'offerta così ampia era difficilmente sostenibile."

"Valuteremo se aumentare le frequenze, direi che un terzo collegamento è fattibile" aggiunge Merlo. "Dovremo valutare l'impiego dei nostri velivoli, per vedere se e quando mettere in atto i cambiamenti."

Secondo Merlo, se a mollare è stata Swiss e non Darwin è perché la compagnia di proprietà di Lufthansa "operava con tre frequenze al giorno e aeromobili da 74 posti". Per contro Etihad Regional "opera con due sole frequenze giornaliere e una capacità nettamente inferiore (velivoli da 50 posti), ma ha comunque conquistato il 55% del mercato."

Ora questo 55% diventerà il 100%. Una soddisfazione per Darwin, ma di certo non per Lugano Airport.

 

Redazione | 1 set 2016 07:25

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